Notte turbolenta a Sezze a causa di due distinti incendi che hanno interessato due vetture in due zone diverse della città. I fatti risalgono alla notte tra martedì e mercoledì e sono accaduti a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro. Il primo, in ordine di segnalazione pervenuta ai Vigili del Fuoco, ha interessato un Fiat Doblò posteggiato in via Donizetti davanti all’abitazione di un uomo di 52 anni, imprenditore nel settore edile, mentre il secondo riguarda una Mercedes Classe A di proprietà di un 49enne imprenditore nel settore automobilistico residente in viale dei Cappuccini, a ridosso dell’incrocio con via Variante. In entrambi i casi a segnalare che le vetture stavano bruciando sono stati i residenti delle due zone di Sezze, allarmati dal fumo che era ormai arrivato a ridosso delle finestre delle loro abitazioni. La prima segnalazione era arrivata alla centrale operativa alle 00:45 e sul posto si era recata una pattuglia dei Vigili del Fuoco, supportata dall’intervento dei Carabinieri della locale caserma coordinati dal Comandante Salvatore Barbagallo. Dopo aver spento il primo rogo, la stessa pattuglia dei Vigili del Fuoco si era recata in viale dei Cappuccini, per occuparsi delle operazioni di spegnimento e della successiva bonifica dell’area a ridosso della Mercedes Classe A che, stando alle prime ricostruzioni degli avvenimenti, era addirittura senza batteria, elemento che ha subito indirizzato gli inquirenti a presagire che dietro il rogo non ci siano cause colpose. Stesse considerazioni sembrano poter essere espresse per l’incendio di via Donizzetti, nel quartiere di recente costruzione nell’area al di sotto di Camposanto Vecchio. Il modo con cui le auto hanno entrambe preso fuoco lascia presagire che dietro i roghi ci sia la mano dell’uomo, probabilmente per scopo intimidatorio, escludendo l’ipotesi di un piromane, che sicuramente avrebbe agito in maniera diversa, forse addirittura più plateale, ma sicuramente non si sarebbe introdotto all’interno di un’abitazione privata (quella in viale dei Cappuccini) per dare fuoco ad una vettura posteggiata sotto a diverse abitazioni. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della locale caserma, che sono già al lavoro per comprendere con esattezza la dinamica e per capire se i due casi possano essere collegati tra loro, anche in considerazione che le due vittime si conoscono, pur non lavorando nello stesso settore commerciale. Al vaglio diverse ipotesi, che solo la fase delle indagini potrà far diventare certezze.




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