Ha trovato il coraggio di denunciare un suo coetaneo che da 4 giorni continuava a perseguitarla con messaggi, telefonate, minacce varie, dopo una brevissima relazione durata un solo giorno ma che, evidentemente, era stato sufficiente a capire che non si trattava dell’uomo della sua vita. Ha denunciato e per il suo stalker sono scattate addirittura le manette. Protagonista della vicenda una ragazza di Sezze, che aveva conosciuto un coetaneo di Roma su Facebook ed aveva intrecciato con lo stesso una relazione di un solo incontro. Poi il dramma, con continue telefonate, messaggi sempre più minatori, lunghissimi vocali di WhatsApp, iniziati con frasi come “Mi uccido e porto via anche te”, per poi arrivare ad affermazioni volgari e più preoccupanti, tanto da spingere la ragazza a chiedere aiuto ai Carabinieri della stazione di Sezze, che dopo qualche giorno di controlli hanno raggiunto il giovane a Roma e lo hanno arrestato. A supporto delle preoccupazioni della ragazza e degli inquirenti che hanno seguito l’evolversi della vicenda, la Procura ha preso i dovuti provvedimenti, decidendo come misura cautelare per il romano il carcere, quello di Regina Coeli, nel quale è stato rinchiuso in attesa dell’udienza di convalida. Troppe le minacce che l’uomo aveva rivolto alla ragazza, arrivando anche a contattare presumibili datori di lavoro della stessa per dimostrare che l’aveva in pugno, oltre a minacciare di pubblicare su Internet il video del loro rapporto sessuale. La stessa ragazza, come raccontato ai militari che hanno accolto la sua denuncia, ha confermato di essersi fidata dell’uomo perché lo stesso vantava un passato di Carabiniere, che poi si è rivelato essere falso. Il romano, oltretutto, non era nemmeno nuovo a reati di carattere persecutorio, avendo già alcune denunce specifiche ricevute. Quando la situazione è diventata pericolosa la donna ha avuto la lucidità e il coraggio di denunciare, grazie anche al supporto delle operatrici del centro donna Lilith di Latina, che gratuitamente (come accade in questi casi) l’hanno sostenuta psicologicamente e le hanno fornito supporto legale.
Sezze, atti persecutori nei confronti di una donna: arrestato un giovane romano




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