“Sono viva per miracolo e perché fortunatamente conosco i cani e so come difendermi in caso di attacchi”. Sono queste le parole utilizzate da C.B., 40enne residente a Sezze, che lo scorso 26 febbraio è stata ferocemente aggredita da tre cani a ridosso della sua abitazione. E’ la stessa donna a spiegare la dinamica, affermando che un primo attacco, nei confronti del suo cane portato al guinzaglio, si era verificato qualche minuto prima, ad opera di tre cani di grandi dimensioni, tra cui un esemplare di american bulldog e un pitbull che, evidentemente scappati al controllo del loro proprietario, se ne andavano tranquillamente in giro nell’affollata via della Resistenza, alle 11:30 del mattino. La donna era riuscita a liberare il suo cane e a tornarsene a casa e arrivata sotto la sua abitazione aveva scambiato due chiacchiere con il proprio vicino che le confermava di essere praticamente segregato all’interno della sua abitazione perché i tre animali avevano cercato di attaccare anche lui. Lo stesso aveva riferito alla donna di aver già contattato i vigili urbani da almeno mezzora, come riportato nella dettagliata denuncia presentata dalla donna. Ma al momento di tornare a contattare i vigili, una volta portato al sicuro il suo cane all’interno dell’abitazione, arrivava il secondo attacco, decisamente a sorpresa, con il bulldog americano che l’azzannava alla coscia sinistra, le faceva perdere l’equilibrio e riusciva a morderla a spalla, avambraccio, gomito, per poi passare all’altra gamba e al polpaccio. A salvarla da conseguenze addirittura più gravi, oltre alle sue competenze e alle sue esperienze, la decisione di un’altra vicina di gettare dal balcone e verso i cani una scopa, che ha distratto gli animali e permesso alla donna di strisciare via ed essere tirata dentro casa dal primo vicino. Le profonde ferite imponevano il trasferimento all’Icot, dove i sanitari hanno deciso di tenerla per 10 giorni e di sottoporla a delicati cicli di camera iperbarica per permettere un ripristino della circolazione sanguigna nei tessuti pesantemente danneggiati dagli animali. Tornata a casa, la donna ha preparato e presentato una denuncia nei confronti dei proprietari degli animali e di chi non li ha controllati la mattina del 26 febbraio, scoprendo che gli stessi animali non sono assicurati e non hanno il chip di riconoscimento. Nello stupore generale, è stata la stessa 40enne a confermarlo, gli animali sono ancora lì e la stessa donna si è augurata che prima dell’intervento delle forze preposte non possano capitare ancora situazioni come quella che l’ha vista vittima nei giorni scorsi.
Sezze, aggredita da un cane: gravemente ferita una donna di 40 anni




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