Non solo vento tra i pensieri del gruppo comunale di Protezione Civile di Roccagorga che ieri mattina, dopo la giornata precedente trascorsa a perlustrare il territorio e a rispondere, di concerto con le altre Forze dell’Ordine, vigili urbani e Carabinieri, alle decine di chiamate che arrivavano per segnalare i danni provocati dal maltempo, si sono trovati nella necessità di intervenire su monte Sant’Angelo, dove era scoppiato un incendio decisamente fuori stagione. I volontari, guidati dal presidente Erasmo Corsi e dall’assessore Tommaso Ciarmatore, sono quindi intervenuti sul posto, spegnendo il fronte del fuoco che, grazie al vento, aveva già mangiato diverse centinaia di metri di vegetazione, la maggior parte delle quali composte da sterpaglie e da macchia mediterranea. Proprio dalle sterpaglie, stando alla prima ricostruzione, potrebbe essere partito il primo focolaio che poi si è trasformato in incendio grazie alla forza del vento che, sebbene con meno intensità rispetto a sabato, comunque ha concorso allo sviluppo del fronte incendiario. Proprio per questo motivo gli stessi volontari hanno invitato i cittadini di Roccagorga a non bruciare alcun tipo di potature o sterpaglie, in considerazione delle forti raffiche di vento che imperversano ancora nella zona. Una raccomandazione che si estenderà anche nei prossimi giorni, quando il rischio di perdere il controllo di un piccolo focolaio resta esteso. L’area interessata dal rogo di ieri, dopo le operazioni di spegnimento durate alcune ore, è stata bonificata dagli stessi volontari ma, come detto, l’allerta incendi resta alta e mai come in questi casi le raccomandazioni serviranno ad evitare problemi.




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