Dopo Roma e Latina si conclude al Museo Archeologico di Sezze l’ultima tappa della mostra itinerante di Tommaso Brusca “Preghiera umiltà e povertà in Carlo da Sezze” (organizzata dal Centro Studi S. Carlo da Sezze, a cura di Ernesto Di Pastina e Antonella Bruschi e con il patrocinio del Comune di Sezze, fino al 25 novembre). Ancora una tappa significativa nella carriera dell’artista che non ha certo bisogno di presentazioni: vanta una lunga esperienza pittorica, mostre e rassegne in Italia e all’estero, premi e riconoscimenti. Sono più di 40 le opere esposte realizzate in più anni, dal 1998 al 2018, con diversi tagli compositivi e tecniche espressive. Timbri forti e leggeri di colore scorrono sulla superficie del quadro senza mai trascurare il piacere della descrizione e la capacità di integrare un episodio della vita del Santo con la sostanza pittorica. Tra le opere esposte ci sono molti disegni, a tecniche miste, a china e a sanguigna. Un segno intenso, elegante e con forti contrasti chiaroscurali governa “L’interno della chiesa di S. Lorenzo a Sezze”, una delle sue opere più significative. Così come una irrefrenabile vitalità incornicia i tre momenti della vita di S. Carlo. Tra le altre opere che compongono la mostra c’è ne una che colpisce in modo particolare. E’ “S. Carlo in preghiera davanti al crocifisso”, un dipinto di alta solennità compositiva carico di un profondo richiamo spirituale. Non possiamo poi non notare, in mostra, la libera e creativa interpretazione del gioco delle vele gotiche e delle possenti navate della Cattedrale di Sezze con sorprendenti ricerche luministiche in toni crepuscolari. Merita attenzione anche “L’angelo e S. Carlo”, un lavoro a tecnica mista e collages di alta rievocazione spirituale con forti cadenze poetiche. La mostra non è solo una testimonianza sulla vita di S. Carlo ma è anche una tappa onorevole della carriera artistica e della vita di Tommaso Brusca.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | L’alternative rock dei Vintage Violence arriva al Sottoscala9
ROMA | Over/Emergenze Teatrali: Grandmother Tongue di Federico Mattioli vince la VII edizione
FONDI | Grande successo per l’Orchestra di fiati “Armonie Fondana”
Giuseppe Massimini




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.