La bella stagione volge ormai al termine ma le proteste degli abitanti del centro storico di Sezze contro l’eccessiva movida nelle ore notturne non sembrano placarsi. É stato il consigliere Bianco Leone, Serafino Di Palma, durante l’ultimo question time, a farsi portavoce delle istanze dei residenti del centro, ormai esasperati da schiamazzi, musica ad alto volume, chiacchiericci e disturbi alla quiete pubblica, che hanno caratterizzato gran parte delle serate estive setine. In particolare, il consigliere di minoranza, ha preteso chiarezza sullo stato d’arte del progetto “Estate sicura 2018”, che, approvato dalla giunta comunale lo scorso aprile, sembra non esser mai effettivamente decollato, non raggiungendo, di fatto, gli obiettivi auspicati dalla giunta comunale. A chiarire la posizione dell’Ente, l’assessore Pietro Ceccano, il quale ha voluto comunque precisare che il continuo susseguirsi di eventi, organizzati durante la stagione estiva, ha contribuito alla tranquillità di genitori e ragazzi, che non hanno, di conseguenza, sentito il bisogno di allontanarsi da Sezze per divertirsi. Ceccano ha poi riconosciuto che il progetto Estate Sicura, ormai scaduto lo scorso 31 agosto, non è riuscito a impedire il verificarsi di spiacevoli episodi, sebbene circoscritti alla zona del centro storico e ha manifestato, quindi, la volontà del Comune di affrontare la situazione adottando una strategia differente. Il comando di polizia locale avrebbe, infatti, predisposto la bozza di un accordo con gli esercenti del luogo secondo cui sarà loro cura: tener pulita l’area dopo la chiusura del locale, non utilizzare forme di diffusione sonora dalle 14:00 alle 17:00 e oltre la mezzanotte, distribuire le bevande in contenitori di plastica, non somministrare alcol a soggetti in stato di alterazione e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine eventuali situazione critiche. L’amministrazione comunale si attiverà dunque per il perfezionamento e la sottoscrizione dell’ accordo con gli esercenti locali, tenendo comunque in considerazione l’ipotesi di redigere un regolamento comunale apposito.
Francesca Leonoro
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