Sezze, a differenza della maggior parte dei comuni della provincia di Latina, non ha partecipato al bando del Servizio Civile Universale 2018/2019. Il progetto prevedeva, per quanto concerne la nostra Regione, l’impiego di 2615 giovani dai 18 ai 28 anni, in attività di Servizio Civile per un anno, con retribuzione pari a circa 430 euro mensili. La mancata partecipazione al bando da parte dell’Ente, ha scatenato l’indignazione delle forze di opposizione, è stato infatti il consigliere Bianco Leone, Serafino Di Palma, a presentare un’interrogazione durante l’ultimo question time, tenutosi lo scorso lunedì 17 settembre, chiedendo alla giunta comunale le motivazioni di una simile scelta. A rispondere al consigliere Di Palma è stato l’assessore Vincenzo Lucarini, il quale, dopo aver ricordato l’eccellenza che il paese ha sempre costituito in tema di servizi sociali, ha spiegato che due sono state le ragioni principali che hanno costretto il Comune a non partecipare al bando, scaduto ormai nell’autunno del 2017: in primo luogo il venir meno di alcune figure, dipendenti comunali, attualmente in stato di quiescenza, che negli anni precedenti avevano curato la selezione, la progettazione e la realizzazione dei programmi del Servizio Civile e, in seconda analisi, il cambiamento della normativa in vigore, che ha fatto sì che il “Servizio Civile Nazionale” evolvesse in “Servizio Civile Universale” , con una serie di nuovi requisiti necessari per la partecipazione al bando. Il Decreto legislativo n. 40/2017 prevede infatti, per l’attivazione dei progetti, la presenza di figure specifiche come il responsabile Servizio Civile Universale, il responsabile formazione e valutazione competenze, il responsabile gestione operatori volontari, il responsabile informatica, sicurezza, attività di controllo e verifica e, non ultimi, i cosiddetti “OLP” (operatori locali di progettazione); figure di cui, al momento, il Comune di Sezze difetta. Questi elementi hanno fatto sì che gli altri comuni si appoggiassero ad aziende esterne per rispondere alle esigenze del decreto, sborsando cifre che vanno dai 5 ai 7 mila euro “Il Comune di Sezze – ha chiarito Lucarini – inizialmente non ha preso in considerazione tale possibilità ma ora ci stiamo muovendo in questa direzione, in vista del prossimo bando. In questo modo – ha concluso l’assessore – potremmo arrivare ad arruolare, già dal prossimo anno, fino a 100 giovani volontari”. Dal canto suo, Di Palma si è detto insoddisfatto della replica, sostenendo che, apportando queste giustificazioni, l’assessore Lucarini avrebbe messo ulteriormente in evidenza quelle che sono le criticità dell’attuale amministrazione.
Francesca Leonoro
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