Un’istanza per l’annullamento in autotutela del deliberato del consiglio comunale dello scorso 28 luglio è stata presentata venerdì mattina, tramite protocollo, da Giuseppe Fonisto, capogruppo di Grande Bassiano. Il nodo, secondo l’esponente della minoranza, è legato alla tardiva convocazione di Marco Lorenzi, anch’egli esponente di Grande Bassiano, che ha ricevuto la notifica solo due giorni prima dell’assise cittadina, rispetto ai 5 previsti dal regolamento del consiglio comunale. Una questione non da poco, che lo stesso Fonisto aveva fatto notare alla segretaria comunale prima di iniziare la seduta, non trovando una risposta alle sue richieste di annullamento. Da qui la decisione di richiederlo in autotutela e la richiesta formale di un incontro con il sindaco per evitare, sempre a tutela dell’ente e delle sue casse, di arrivare di fronte ad un tribunale per veder riconosciute e rispettate le norme che regolano i consigli comunali: “Spero che il sindaco accolga questa istanza, per evitare di dover ricorrere al Tar e di gravare sulle casse del Comune con un contenzioso che vorremo evitare. La tardiva notifica nei confronti del collega Marco Lorenzi è un motivo sufficiente per invalidare la seduta e mi auguro che la maggioranza percepisca questo rischio”, la chiosa dell’avvocato leader di Grande Bassiano.
Bassiano, Fonisto protocolla la richiesta di annullamento in autotutela del consiglio del 28 luglio




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