Oggi Sezze diventerà “polo universitario”, centro d’interesse per lo studio specifico sul “gioco” visto nella prospettiva psico-pedagogica e antropologica e sul giocattolo nella tradizione popolare. Un gruppo di studenti, tra i 50 e i 60, del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre, saranno ospitati e accolti presso la sala polifunzionale “Le Colonne di Tito” dal sindaco Sergio Di Raimo, dall’assessore alla Cultura Pietro Ceccano e dall’assessore alla Scuola-Sport e Formazione Professionale Paola Di Veroli. L’incontro di studio, coordinato dal docente della cattedra di Ludoteconomia Umberto De Angelis, prevede una lezione teorica sul “gioco”, inteso come attività autotelica: si esercita solo in vista di se stesso, svincolato da altri fini o da altre necessità ad esso esterne; il gioco come attività libera e spontanea, in una parola “fine a se stesso”. Esso, infatti, è in grado di sviluppare un’azione immaginativa e creativa mediante la quale il bambino diventa il protagonista dell’azione, prende coscienza della realtà circostante e la modifica secondo i suoi desideri. La giornata del 3 maggio include anche altri interventi formativi, tra i quali una visita guidata presso il Museo Etnografico del Giocattolo, la conoscenza di alcuni giocattoli della tradizione popolare, una riflessione sulla ricerca etnografica svolta dagli operatori della ludoteca comunale, la presentazione di alcuni giocattoli creativi realizzati con materiale riciclato, un laboratorio relativo alla costruzione dei giocattoli e la conoscenza della ludoteca come servizio sociale, pedagogico e culturale. Tali attività completano il percorso formativo degli studenti per degli esami “Ludoteconomia e programmazione delle attività e tecniche educative” e “Ludoteconomia e progettazione delle Istituzioni di Diritto Pubblico e Privato”.






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