“I decreti sindacali 3 e 4 del 29 gennaio di nomina di un avvocato per rappresentare e difendere il Comune di Sezze nei giudizi innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Latina devono essere annullati dal sindaco, poiché illegittimi”. E’ quanto sostiene Paride Martella, che in una lunga nota spiega i motivi di questa richiesta. Secondo l’esponente de Il Biancoleone la legge parla chiaro, con l’incarico che non deve rappresentare uno strumento per ampliare surrettiziamente compiti istituzionali e ruoli organici dell’ente al di fuori di quanto consentito dalla legge e, allo stesso tempo, con l’organizzazione dell’amministrazione che deve essere comunque caratterizzata per il rispetto dei princìpi di razionalizzazione, senza duplicazione di funzioni e senza sovrapposizione all’attività ed alla gestione amministrativa, per la migliore utilizzazione e flessibilità delle risorse umane nonché per l’economicità, trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa, per il prioritario impiego delle risorse umane già esistenti all’interno dell’apparato: “L’ente locale nei cui confronti è proposto il ricorso – spiega Martella – può stare in giudizio anche mediante il dirigente dell’ufficio tributi, oppure, per gli enti locali privi di figura dirigenziale, mediante il titolare della posizione organizzativa. Una volta che il Comune si è validamente costituito, il successivo svolgimento di attività difensiva da parte di un funzionario deve ritenersi pienamente valido, data la differenza tra il soggetto che rappresenta il Comune e quello incaricato dall’assistenza tecnica dello stesso”. Secondo Martella risulta evidente che il sindaco abbia agito con notevole spregiudicatezza e dispregio delle più elementari regole di prudenza e di buona amministrazione.
Sezze, Martella chiede che il sindaco revochi due decreti per la nomina di un avvocato




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