Cambio della guardia alla testa Fiaip nazionale e locale: dopo otto anni e due mandati, infatti, il genovese Paolo Righi lascia la presidenza italiana ad una rinnovata classe dirigente, che verrà guidata nel prossimo quadriennio dal 42enne faentino Gian Battista Baccarini, come emerso dal congresso tenutosi dal 21 al 23 settembre scorsi a Verona. Laureato in Giurisprudenza e specializzato in contrattualistica immobiliare, Baccarini ha ricoperto le cariche di Presidente Provinciale del Collegio di Ravenna, Presidente Regionale del Collegio Emilia – Romagna e Presidente della Giunta Nazionale Fiaip. «Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo vissuto in questo Congresso – sottolinea il neo presidente – abbiamo eletto insieme una nuova classe dirigente ancora più unita e più forte che intende rendere nei prossimi anni sempre di più protagonisti gli agenti immobiliari, per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative di crescita e sviluppo economico del territorio. Se l’economia non crea lavoro e buona occupazione in un settore come l’immobiliare è evidente che la politica economica non funziona, per questo è necessario che il governo cambi passo e strategie e cominci nei fatti a supportare un settore che da solo vale più del 20% del PIL».
«Fiaip – ha ssottolineato Baccarini – ha già creato forti legami con tutti i decisori pubblici e intende rafforzare ancora di più il percorso avviato in passato per avviare un nuovi rapporti e rendersi sempre più presente su scala europea e su tutto il territorio nazionale». Ringraziando la platea, il Presidente Baccarini ha ribadito l’importanza di “fare squadra” per poter vincere tutte le sfide del futuro per gli agenti immobiliari. «Fiaip – ha tenuto a precisare Baccarini – nei prossimi anni è chiamata a dare e fare sempre di più e meglio. Sono profondamente convinto che con l’impegno e il contributo di tutti riusciremo a far percepire sempre più l’utilità di far parte della nostra amata Fiaip, attivandoci affinché la nostra meravigliosa professione sia considerata dalla comunità sempre più centrale per l’economia e come un investimento necessario e indispensabile». La Federazione, che rappresenta oggi più del 53% delle agenzie immobiliari presenti sul mercato e più di 14mila agenti immobiliari, lavorerà nei prossimi anni per creare un nuovo modello professionale di riferimento, tutelare la professione dell’agente immobiliare, garantire servizi competitivi con una nuova metodologia “on demand” che consenta tutti gli associati di incrementare il proprio business, supportando al contempo la crescita professionale degli agenti immobiliari e delle imprese che operano e gravitano nel sistema Fiaip. Eletti insieme al Presidente Nazionale i Vice presidenti, tra cui il romano Giuseppe Sullutrone, presidente Fiaip Lazio.
Ora sarà la volta dei congressi provinciali: quello pontino è in programma il prossimo 16 ottobre e – nonostante molti tra gli associati locali lavorino ai fianchi per un suo improbabile ripensamento, sembra del tutto certa la volontà del presidente Nardi di passare la mano. «Voglio dare spazio ai giovani, non perchè io sia stanco – tutt’altro – di essere in prima linea, ma ritengo giusto che vi sia linfa nuova e nuove energia alla guida della Federazione provinciale, che mi onoro di aver condotto per questi lunghi anni». Un periodo di tempo travagliato come non mai – riflette Nardi – che ha visto l’immobiliare travolto dalla peggior crisi degli ultimi quarant’anni, la contrazione di prezzi, delle vendite, della concessione del credito da parte degli Istituti. «Un periodo che ha anche visto la trasformazione epocale del nostro lavoro, con la rivoluzione portata del web – precisa Nardi -: mai come in questi frangenti è stata fondamentale la coesione sindacale e professionale della nostra Federazione. Penso alle battaglie Fiaip, dalla lotta all’abusivismo alle convenzioni con le più importanti Istituzioni creditizie, alla formazione continua che ha contribuito a caratterizzare l’agente Fiaip, l’unico con una marcia in più, nella convinzione che solo un professionista davvero preparato abbia possibilità di reggere il mercato del secondo millennio. Abbiamo dovuto far fronte – sul piano nazionale – ad una politica che ha considerato il nostro settore come un Bancomat da cui prelevare continuamente, non come la locomotiva della ripresa; e anche sul piano locale – mi riferisco soprattutto a turismo e infrastrutture – l’amministrazione locale spesso è stata sorda o tardiva. Ma la risalita è cominciata, e la luce in fondo al tunnel si fa sempre più chiara: auguro a chi raccoglierà il mio testimone di traghettare la Federazione locale verso lidi sempre più prosperi e prestigiosi. Io lascio – conclude Nardi – ma, come già detto in più occasioni, non mollo: la mia esperienza e i miei consigli – se richiesti – saranno sempre al servizio della Fiaip».
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