Sicurezza, sanità, scuola. Sono questi i tre punti cardine sui quali Noi con Salvini cercherà di ottenere lo scranno più alto al Comune di Sezze. La presentazione del progetto si è tenuta nel pomeriggio di giovedì nei locali messi a disposizione da un ristorante setino. Presenti il coordinatore provinciale, Francesco Zicchieri, il nuovo coordinatore locale Roberto Reginaldi, Carlo Enrico Magagnoli e, naturalmente, il candidato sindaco del movimento Gaetano Arduini. I tre esponenti del partito ed il candidato alla carica di primo cittadino hanno spiegato ai presenti quali siano le basi della loro campagna elettorale: nessun volo pindarico, ma la consapevolezza che a Sezze ci sono tante piccole cose da sistemare e non serve promettere grandi opere quando la realtà è ben più complicata ed ha bisogno di soluzioni immediate e funzionali. Da un punto di vista politico si è potuto comprendere come il movimento abbia intenzione di tirare dritto, senza tenere in considerazione le altre forze del centrodestra setino, ancora alle prese con la scelta del proprio candidato. Nessuna rottura e ampia disponibilità a dialogare, anche se il progetto richiede una adesione che difficilmente arriverà dalle altre forze presenti nel panorama locale, a cominciare da Forza Italia, che sembra stia percorrendo un altro percorso. Ora il gruppo inizierà a lavorare seriamente su due fronti distinti: un programma valido e concreto da presentare all’elettorato in vista delle elezioni e un primo ragionamento anche sui nomi da spendere all’interno della coalizione, che probabilmente sarà formata da due liste, quella che porta il simbolo del partito e una in sostegno di Arduini. Soddisfazione per la scelta di Arduini è stata espressa sia dal coordinatore provinciale che dai responsabili locali, che hanno riconosciuto al 67enne ex insegnante e sindacalista una integrità morale e grandi capacità aggregative per combattere questa battaglia politica. Lo stesso Arduini ha spiegato, ringraziando i presenti (poco più di una ventina), quali siano state le ragioni che lo hanno spinto ad accettare di mettersi in gioco candidandosi ed ha confermato che, qualora eletto in consiglio comunale come candidato sindaco, cederà il posto a chi è stato votato dagli elettori.
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