Forte del risultato ottenuto nel referendum dello scorso 4 dicembre, il Comitato setino per il No non ferma la sua azione politica, rilanciando per un’eventuale partecipazione alla tornata elettorale che stabilirà chi sarà il nuovo sindaco e disegnerà il nuovo consiglio comunale di Sezze. A confermarlo Paolo Di Capua, referente del movimento, che ha parlato della situazione attuale: “C’è una stagnazione, un silenzio tombale, un’indifferenza da far calare le braccia. Noi del Comitato per il No siamo abituati a scuotere la società, le coscienze, i cittadini, e poiché a livello nazionale i comitati, tutti, restano in attività, dalla prossima settimana, oltre a riattivarci dopo la vittoria al referendum del 4 dicembre, scioglieremo la riserva sui dettagli che ci porteranno a scendere nell’arena. L’appello che rivolgiamo ai cittadini – ha proseguito Di Capua – in particolare chi si sente combattente o gladiatore, è quello di affilare le armi della parola e di metterci la faccia. Faremo cose eclatanti – sostiene Di Capua – concrete, pratiche, tra la gente, con la gente e per la gente. Vogliamo confrontarci con tutti per convergere o per permettere agli altri di convergere su un candidato spendibile, credibile, equilibrato, sincero, coerente e poco chiacchierato. Pensiamo per la città ad un periodo di nascita o di risorgimento, che potrebbe necessitare del maggiore trasversalismo dei cittadini e delle forze politiche”. Nel dettaglio l’idea sembra essere quella della convergenza, anche se Di Capua vuole considerare anche altre forme di democrazia, tra cui le Primarie, che però saranno particolari: “Al cittadino faremo esprimere e valutare i candidati con un indice di gradimento, sufficiente, buono e ottimo. Riporteremo la normalità a Sezze”.




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