È stato un pomeriggio emozionante quello del 19 dicembre, il compleanno di Latina, l’apertura del teatro D’Annunzio e la presentazione del docufilm Latina: Storia di un ospedale che non c’è più, ma la magia non si è limitata solo ai numeri. Grande la partecipazione della città all’evento gratuito organizzato dal Comune, dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Latina e dall’Ordine degli avvocati per celebrare la città. Per il compleanno di Latina l’Ordine dei Medici ha voluto offrire a tutti i cittadini, uno spaccato di storia contemporanea non raccontata dai libri di testo. “Con questo contributo abbiamo voluto documentare la nascita, la vita e l’abbattimento del primo nosocomio pontino nel quale si combatteva, strenuamente e con pochissimi mezzi, la malaria, ma anche i traumi dei pionieri e un’infinità di malattie mortali con modalità oggi impensabili”. Ha affermato il Presidente dell’Ordine dei Medici di Latina il dott. Giovanni Maria Righetti – “L’idea – ha aggiunto – è quella di far conoscere specie alle nuove generazioni che nello spazio sito al centro di Latina chiamato piazza San Benedetto, sede da circa trent’anni di un ampio parcheggio, si è dipanata una parte importante della storia della sanità della città”. Dopo la proiezione, alla quale è seguito un interminabile applauso, la consegna di alcuni riconoscimenti. Il sindaco di Latina Damiano Coletta nel consegnare le targhe ricordo ai protagonisti del docufilm ha sottolineato l’importanza delle testimonianze per la crescita del senso di appartenenza, che solo partendo dalla conoscenza del passato può radicarsi nelle nuove generazioni. Commoventi i ricordi di chi “l’ospedale vecchio” l’ha vissuto da paziente e da studente. Il condensato di storia e racconti ha ripercorso il territorio dal 1923, gli albori della bonifica, fino alla fine degli anni ’80. Latina: Storia di un ospedale che non c’è più, nato da un’idea del presidente dell’Ordine il dott. Giovanni Maria Righetti, è stato curato da Dina Tomezzoli e vede la regia di Gabriele Bròcani. Per tutti quelli che se lo sono perso e per chi volesse rivederlo da il docufilm è visibile nella homepage dell’Ordine oppure cliccando sul sito.
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