La giunta comunale di Bassiano ha appena approvato lo schema di bilancio per il 2017, parte del bilancio triennale 2017-2019, che prevede entrate e spese di competenza per circa 2.786.000 euro. Sull’argomento è intervenuto Giuseppe Fonisto, referente del gruppo “Grande Bassiano”, che ha spiegato: “Per quanto arido, il linguaggio delle cifre non fa presagire nulla di buono. Anche per il 2017 è previsto un disavanzo di amministrazione di oltre 150mila euro, che la dice lunga sulla fondatezza di alcune affermazioni provenienti da pezzi dell’amministrazione sul superamento delle criticità da noi più volte evidenziate. Non bisogna essere grandi esperti di bilanci per accorgersi che nello schema per il 2017 non c’è alcuna traccia di un fantomatico e consistente avanzo di bilancio mentre invece è presente, nero su bianco, un disavanzo di amministrazione pari a 150.152,04 euro, a voler essere precisi. Quando è in gioco la tenuta dei conti e il benessere finanziario dell’ente, cioè della comunità, si impone un esercizio di verità. Verità che purtroppo ci presenta un ente aggredito dai decreti ingiuntivi per somme imponenti, tra cui quelli della Patolegi, della D’Alessandro lavori e di Utopia 2000, che da soli fanno più di 400.000 euro di debiti al momento non onorati. E se a questi debiti, alcuni dei quali hanno portato al sequestro di immobili di proprietà della cittadinanza, si aggiungono i finanziamenti regionali revocati per mancato rispetto della destinazione, come quello per oltre 50.000 euro in materia di sicurezza, allora le preoccupazioni non possono fare altro che aumentare”, conclude nella sua nota l’avvocato Fonisto, candidato sindaco sconfitto nel 2013 proprio da Domenico Guidi e che non fa alcun mistero nell’intenzione di volerci riprovare nella primavera del 2018.




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