Dondi e Comune di Sezze ancora una volta davanti ad un giudice. Stavolta, però, a chiedere soldi è la ex concessionaria del servizio idrico integrato, che ha presentato alcuni conti all’ente comunale. Circa 600mila euro la richiesta che la società di Rovigo che ha gestito il servizio dal 1993 al 2012 (a fronte dei 30 anni inizialmente previsti dalla convenzione) ha avanzato nei confronti del Comune, frutto di diversi lavori fatturati di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla rete idrica (intorno ai 530mila euro) e di circa 90mila euro per forniture idropotabili. Non è la prima volta che la società, forte di un primo Lodo già vinto, avanza questo genere di richieste nei confronti dell’ente setino, che anche in questo caso, con un’ordinanza sindacale firmata da Andrea Campoli lo scorso 20 ottobre, ha deciso di affidare la difesa ad Alberto Costantini, già impegnato in diverse cause che riguardano il Comune di Sezze, molte delle quali proprio contro la società rodigina. Al legale romano l’incarico di rappresentare e difendere il buon diritto del Comune di Sezze in ogni successiva fase esecutiva dello stesso, con ampia facoltà di dire, eccepire e dedurre, conferendo inoltre a detto avvocato la facoltà di chiamare terzi in causa, di proporre eventuale domanda riconvenzionale, nonché di chiedere la riunione del presente giudizio con altro pendente connesso e/o avente lo stesso oggetto. Per questa prestazione, come riportato in un ulteriore documento allegato all’ordinanza, l’avvocato Alberto Costantini percepirà la somma di circa 26mila euro.
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