Welfare, sport e politiche scolastiche. Questi i temi analizzati sabato pomeriggio dall’assessorato competente, all’interno dell’auditorium comunale “Mario Costa” e davanti a circa 300 cittadini. Ad aprire il resoconto del lavoro svolto in questi anni è stato Pietro Bernabei, assessore al Bilancio, che ha spiegato le difficoltà nel tenere i conti a posto con la necessità di salvaguardare i servizi, il Welfare, e, dove possibile, cercare addirittura di potenziarli. Poi è stata la volta di Eramo, che ha messo sul tavolo i ‘cavalli di battaglia’ del suo assessorato: il centro “Tamantini”, la realizzazione del nido comunale (il primo in città), sportello antiviolenza e sportello minori, le terme per anziani, passando all’aspetto dell’assessorato inerente allo sport, con una serie di iniziativa attuate: i lavori allo stadio Tasciotti, la realizzazione della Sala Sport, interventi al Tornesi, alle Fontanelle e al pallone tensostatico di via Roccagorga, fino ad arrivare al “capolavoro” della ristrutturazione degli impianti del tennis e del ritorno degli Internazionali Femminili lo scorso mese di agosto. Eramo, oltre a far vedere cosa è stato fatto, ha poi concentrato la sua attenzione anche sul futuro, con l’ipotizzata ristrutturazione della pista di atletica, inaugurata nel 1992 e che adesso versa in uno stato disastrato. Prima di chiudere il suo lungo intervento Eramo ha parlato anche del settore scuola, con la nascita dell’Istituto Alberghiero. Dopo l’assessore gli intervento dei presidenti di commissione, Enzo Polidoro e Carlo Ernesto Di Pastina, con quest’ultimo a lanciare anche l’ipotesi delle primarie di coalizione. Poi la chiusura affidata al sindaco, che nel suo intervento ha sottolineato alcuni aspetti importanti del suo mandato decennale. Il primo cittadino, consapevole delle difficoltà in questi anni di governo di Sezze, si è rammaricato di non essere riuscito a comunicare ai setini il disegno della città che la sua squadra ha cercato di realizzare, ma si è detto soddisfatto di quanto fatto ed ha sottolineato come il prossimo sindaco non rischierà di trovarsi nella situazione in cui lui si è trovato nel lontano 2007, dopo l’anno e mezzo di commissariamento e con una città ai minimi termini. Campoli ha elogiato il lavoro svolto dai suoi, non solo da Eramo, e a molti quella di sabato è sembrata una sorta di passaggio di consegna.
Sezze, bilancio di fine mandato: l’assessorato di Eramo mette un punto












Devi effettuare l'accesso per postare un commento.