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Mondoreale > Blog > Cultura & Eventi > Cori, Chi e perché ha ucciso Aldo Moro: ne parla l’Onorevole Gero Grassi
Cultura & Eventi

Cori, Chi e perché ha ucciso Aldo Moro: ne parla l’Onorevole Gero Grassi

Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2016 11:02
Lidano Lucidi Pubblicato 16 Novembre 2016
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Giovedì 17 Novembre, alle ore 18:00, presso la sala ‘Quinto Sellaroli’ del centro socio culturale ‘Il Ponte’ di Giulianello di Cori, interverrà l’Onorevole Gero Grassi, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, che fornirà un racconto del presidente della DC rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse attraverso la lettura dei documenti di Stato. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale ‘La Stazione’ con il patrocinio del Comune di Cori in occasione del Centenario della nascita e a 35 anni dall’omicidio di Moro. A Terlizzi (BA), durante un comizio, Aldo Moro prese in braccio un bambino di 5 anni. Era Gero Grassi, oggi vice presidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati e membro della commissione parlamentare istituita nel 2014 per portare alla luce aspetti ancora non chiari su uno dei casi più controversi della storia italiana: il rapimento di Aldo Moro avvenuto il 16 Marzo 1978 ad opera delle Brigate Rosse. Dopo 55 giorni di prigionia, il corpo esanime dello statista fu ritrovato il 9 Maggio dentro il portabagagli di un’automobile posteggiata in Via Caetani, a Roma. Gero Grassi ama definirsi l’ultimo moroteo ‘in servizio’. Fermamente convinto che la verità storica sul caso Moro non sia ancora emersa, ritiene sempre valida l’espressione di Carlo Bo, Rettore dell’Università di Urbino, che parla, nel 1979, di ‘Delitto di abbandono’. Gira l’Italia per parlare di Aldo Moro e scoprire cosa sia veramente accaduto, per dare giustizia ad un uomo e consegnare ai cittadini un’Italia più civile, più democratica, più libera, più sicura. Dal 2014 ad oggi ha già tenuto 300 manifestazioni sul tema. Vanno chiariti ancora soprattutto gli ultimi 5 giorni del rapimento di Aldo Moro, il periodo di maggiore nebulosità. La mancata liberazione conclusa improvvisamente con l’omicidio. Le Brigate Rosse potrebbero essere state aiutate dai servizi segreti italiani deviati, che facevano capo alla P2; dai servizi segreti stranieri – KGB o Mossad – e dalle omissioni internazionali di stati come Regno Unito, Bulgaria e Stati Uniti. Inoltre a che ora precisa è stato ucciso? Dove precisamente? È stato davvero Gallinari? Nella sua prigione è entrato qualcun altro? Anche il magistrato Ferdinando Imposimato, già ospite della città di Cori, aveva evidenziato zone d’ombra avvalorate da testimonianze scritte e orali raccolte nel suo libro ‘I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire? La storia vera’. Il Presidente Andreotti e il Ministro dell’Interno Cossiga sarebbero stati informati del piano elaborato oltreoceano per spingere le Brigate Rosse ad uccidere Moro. Il KGB avrebbe pedinato Moro e lo stesso avrebbero fatto i servizi segreti italiani per tenere informato Cossiga. Sarebbe stato Cossiga a bloccare il blitz per liberare Moro l’8 Maggio del 1978 ordinato dal generale Dalla Chiesa e dal commissario Schiavone. Sembrerebbe inoltre che Cossiga sapesse già che in quell’auto ci fosse il corpo di Moro, trovato 3 ore prima che venissero avvertiti i familiari della vittima e le autorità.

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