“Piano regolatore: che fine ha fatto?”. E’ questa la domanda che si pone Giuseppe Fonisto, esponente del movimento Grande Bassiano, che spiega: “Un’altra promessa mancata e un impegno non mantenuto da parte dell’amministrazione con a capo Guidi. Alla lapidaria affermazione contenuta nel suo programma elettorale di realizzarlo ha fatto seguito il nulla. Eppure le esigenze di pianificazione urbanistica erano state e sono di stringente attualità se si vuole realizzare un armonico sviluppo sociale e economico della comunità. La sfida del decremento demografico può essere vinta soltanto adoperandosi per creare le condizioni per un ordinata immissione di nuovi residenti ai quali garantire servizi migliori innescando un virtuoso circolo di incremento degli uni e degli altri. Ma, quando all’orizzonte é la naturale scadenza del mandato, il Piano regolatore generale sembra essere stato lasciato a prendere polvere in un cassetto in Comune o alla Regione: non c’é altro tempo da perdere, si completi l’iter di approvazione e adozione e si dia impulso alla crescita e allo sviluppo di Bassiano. Il Piano – conclude la nota di Fonisto che pure non fa mancare una stoccata polemica nei confronti dell’amministrazione comunale – sembra essere tornato all’attenzione solo perché una società di recupero crediti incaricata dalla Publicom srl, che si curò di pubblicarlo sui giornali, ha chiesto e ottenuto il pagamento di una fattura di 256 euro emessa nel 2012, aumentata con le spese a 322 euro”.
Bassiano, Fonisto si chiede che fine abbiano fatto le promesse sul Piano Regolatore




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