E’ stata formalizzata nei giorni scorsi la nascita del comitato intercomunale per il No al referendum del 4 dicembre prossimo. Sulla base del lavoro che si sta svolgendo a Sezze, i vari comitati si sono aggregati in un comitato che interessa la fascia dei monti Lepini e la pianura pontina. Coinvolti, oltre a Sezze, Cisterna (con referenti Angela Coluzzi, Renato Campoli, Carolina Grandi), Norma (referente Giulio Chaverini), Sermoneta (Luciano Tarallo e l’ex sindaco Antonio Scarsella), Bassiano (Antonio Paolangeli), Roccagorga (Lino Ciarmatore), Maenza (l’avvocato ed ex sindacoAlessandro Pucci), Pontinia (Giampaolo Danieli), Sabaudia (Massimiliano Fantini), San Felice Circeo (Mario Pallocchini) e Latina (Emanuele Petracca). “Lo spirito – spiega Paolo Di Capua, responsabile del comitato di Sezze che gestisce il simbolo del No – è di combattere per salvare la Costituzione. Ogni referente nel proprio Comune avrà l’utilizzo del simbolo e potrà agire autonomamente, chiaramente di concerto con il comitato intercomunale. E’ stato fatto un importante lavoro di cucitura. Nessun capofila – conclude Paolo Di Capua – ma un’adesione al comitato setino che detiene il logo del No al referendum”. Domenica 23 ottobre, intanto, a Sezze si terrà un incontro pubblico al centro sociale “Calabresi” alle 16: Interverrà Carlo Corsetti, storico della Costituzione e sono invitati cittadini e forze politiche della città e delle zone limitrofe. Convocati anche i dirigenti scolastici degli istituti setini.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.