Le scosse di terremoto che ieri mattina hanno sconvolto ancora una volta le aree tra l’Umbria e le Marche sono state avvertite distintamente anche sui Lepini, a Sezze soprattutto, città nella quale si sono perfino registrati danni, con molta probabilità dovuti allo sciame sismico seppur con un epicentro a centinaia di chilometri di distanza. A metà mattina una squadra di volontari del VVA Sezze-Latina ha deciso di effettuare una ricognizione del territorio per capire se ci fossero problemi post sisma. Giunti su via Ninfina, le Coste di Sezze, i volontari hanno notato come alla fine del primo rampante a scendere, a circa 40 metri dal tornante, fossero presenti diversi sassi caduti dall’adiacente costone di roccia. Una rapida analisi permetteva alla Protezione Civile di verificare che erano caduti di recente e immediata scattava l’allerta. Sul posto si recava una squadra dei Vigili del Fuoco di Latina, che coadiuvati dagli stessi volontari e dai Carabinieri della locale caserma e uomini della Polizia Locale (questi ultimi impegnati a regolare il traffico sul primo accesso a Sezze), iniziava l’operazione di messa in sicurezza dell’area. Un vigile del fuoco, imbracato e sorretto da due compagni qualche decina di metri più in alto, si impegnava a lungo per togliere lo sfasciume e per far cadere ulteriori massi. L’operazione durava circa un’ora, al termine della quale la strada veniva bonificata e si permetteva il normale flusso del traffico automobilistico. Una serie di successive verifiche svolte dai volontari e dagli stessi Vigili del Fuoco permetteva di trovare altre due situazioni scaturite dallo sciame sismico: una serie di sassi piovuti giù dalle antiche mura ciclopiche e una profonda crepa in un vecchio edifico di via Roma, in pieno centro storico, ex sede di uffici comunali. Solo al termine della giornata di ieri si poteva confermare che non c’erano stati ulteriori danni provocati dal sisma in Umbria e nelle Marche. Come al termine del terremoto che la notte tra il 23 e 24 agosto ha distrutto Amatrice, portando con sé una famiglia setina (i Dell’Otto, padre, madre e figlia), anche in questo caso Sezze riceve qualche danno. In quel caso a subire crepe fu la scuola dell’infanzia in via Ss Sebastiano e Rocco ai Colli. Nessuno si accorse in quei momenti concitati dei danni, che furono scoperti dopo un sopralluogo effettuato la settimana successiva e costrinsero l’amministrazione a dichiarare inagibile quel plesso scolastico. In questo caso nessun danno agli edifici, ad eccezione di quello in via Roma, ma soltanto su via Ninfina. Nel frattempo a Sezze è ripartita la macchina dei soccorsi, con 5 volontari del VVA Sezze-Latina già partiti alla volta di Accumoli.
Sezze, la violenza del terremoto provoca diversi danni anche in città












