Continuano i problemi legati alla sicurezza nel centro storico di Sezze, dove ormai risse tra ubriachi e difficoltà nel gestire l’ordine pubblico sono all’ordine del giorno, soprattutto nelle ore serali. Sabato un altro episodio che fa suonare l’ennesimo campanello d’allarme, con un’aggressione cui è stata vittima una donna di 78 anni che, fortunatamente, si è risolta solo con qualche graffio, una ferita al braccio e tanta paura. Intorno alle 21 di sabato in via del Guglietto la donna ha chiesto ad un gruppo di ragazzi e ragazze (tutti italiani da quanto è dato sapere) di fare meno confusione e di evitare di suonare i campanelli delle abitazioni. Da qualche settimana, infatti, diversi giovani sono soliti radunarsi lì, con le conseguenze che sono evidenti, disturbando il sonno dei residenti. Sabato, nello specifico, alcuni si stavano divertendo a suonare i campanelli. Dopo l’intervento della donna la situazione sembrava essersi tranquillizzata, ma era solo un’illusione: i ragazzi tramite alcuni stuzzicadenti avevano bloccato i campanelli, costringendo l’anziana donna a scendere di casa. Proprio nel momento in cui riusciva a capire per quale motivo il suo citofono continuasse a suonare, la signora, oltretutto cardiopatica, è stata accerchiata da 5 persone (una ragazza tra loro), che hanno iniziato ad insultarla pesantemente e sono arrivati addirittura a graffiarla e a spingerla, facendola cadere e procurandole una ferita al braccio. Sul posto interveniva immediatamente un residente, che allontanava i giovani e prestava le cure del caso alla signora, visibilmente sotto shock per quanto accadutole. I giovani andavano via continuando ad insultare pesantemente la donna ferita e il ragazzo che le aveva prestato soccorso, mentre l’anziana signora veniva portata in casa e cercata di tranquillizzare. Ieri, intorno all’ora di pranzo, la stessa donna è stata accompagnata al Punto di Primo Intervento di Sezze per valutare le condizioni, che comunque sono lievi. In mattinata i familiari hanno confermato che andranno a presentare una denuncia, inizialmente contro ignoti, per risalire agli aggressori che, dalle prime ricostruzioni, sembrano essere tutti italiani. Fondamentale per capire la dinamica dei fatti sarà la visione delle telecamere di videosorveglianza private che sono presenti in alcune abitazioni di via del Guglietto. L’evento, solo l’ultimo di una lunga serie, fa lanciare nuovamente l’allarme sicurezza, a poche centinaia di metri da un’area in cui ci fu una violenta aggressione ai danni di una 88enne.
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