Sciogliere il gemellaggio tra Pontinia e Goro. E’ questa la proposta che Giorgio Libralato ha avanzato al sindaco Medici: “Con riferimento ai fatti di Goro e al rifiuto disumano dell’accoglienza e dell’ospitalità di migranti stranieri – si legge nella nota – è offensivo, per i cittadini di Pontinia il gemellaggio con questo Comune. Per chi è cristiano, per chi conosce la speranza del Natale, con la nascita di un bambino migrante alla cui famiglia è stata negata una degna ospitalità, per chi conosce il messaggio evangelico dell’ospitalità, della cura, della cura del prossimo in stato di necessità è automatico avere cura dei fratelli in stato di necessità, facendo parte della propria fede. Ma anche per coloro che si battono dei diritti civili e sociali è un dovere l’attenzione verso i bisognosi. Anche i cittadini di Pontinia sono o provengono dai migranti di altri territori. Per questo motivo – conclude Libralato – si chiede all’amministrazione comunale di non essere accomunati alla vergogna della disumanità di Goro e di cancellare la vergogna di questo gemellaggio che ci offende come italiani e come appartenenti al genere umano”.
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