Una rete di conoscenze che diventano patrimonio individuale e collettivo attraverso la trasmissione tra generazioni. Una strategia di marketing sociale con cui promuovere le eccellenze del territorio a partire dal patrimonio umano, le risorse naturali, paesaggistiche enogastronomiche e culturali. E’ con queste premesse che l’amministrazione guidata dal sindaco Guidi e dagli assessori Coluzzi e Sulpizi, si accinge a tracciare una nuova e operosa campagna di marketing sociale, dopo l’approvazione (lo scorso 11 ottobre) della delibera contenente tre progetti per l’impiego di 20 volontari nel servizio civile nazionale. 8 volontari saranno utilizzati nel progetto “Giovani e Nonni a Bassiano”, 4 per il progetto “Nonni d’Oro”, altri 8 per il progetto “Aldo Manuzio 2”. A Bassiano dal contesto territoriale è emerso che nel 2014 la popolazione degli anziani over 65 è del 24,5%, addirittura il 26,2% nel 2015 e 27,2% nel 2016. Ma soprattutto tra gli 0 e 14 anni c’è soltanto il 10,5% della popolazione, quasi 3 punti percentuali in meno del 2002, quindi la popolazione inesorabilmente invecchia. Pensione insufficiente, carenze di alloggio, emarginazione sociale, difficoltà di accesso ai servizi alla persona, carente assistenza da parte delle famiglie e di altri enti fanno derivare l’insorgere di piaghe sociali quali alcolismo, isolamento, carente trasmissione intergenerazionale di saperi, cultura e tradizione. I primi due progetti si focalizzano sulla necessità di ridisegnare un concreto rapporto di ascolto tra due fasce di età di popolazione residente attraverso la condivisione di un percorso di formazione, mentre il progetto Aldo Manuzio 2 concretizza le azioni di marketing sociale con quelle dell’impresa e dell’auto-imprenditorialità giovanile.
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