Le minoranze consiliari chiedono una posizione univoca al sindaco sul delicato tema dei richiedenti asilo politico, alla luce delle ultime novità che riguardano Sezze. I consiglieri Serafino Di Palma, Antonia Brandolini, Antonio Piccolo, Giovanni Moraldo e Roberto Reginaldi hanno presentato mercoledì mattina una mozione con la quale si spera di avere una quadro più chiaro su questo tema: “Considerato – si legge nella mozione – che con la creazione del Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) l’Italia ha conferito agli enti locali il compito di accogliere i richiedenti asilo e rifugiati e provvedere al loro inserimento sul territorio e considerato che il nostro Comune ha stipulato dal 2001 una convenzione con scadenza 31/12/2016 con la cooperativa Karibu, per la gestione del progetto, e che negli ultimi periodi siamo di fronte anche al problema dell’emergenza dovuto all’arrivo di gente che lascia il proprio paese per diversi motivi, si chiede di conoscere quante e quali siano le strutture per l’accoglienza presenti sul nostro territorio, il numero preciso degli assistiti suddivisi per sesso, i costi che il Comune e gli altri enti devono sopportare per tale gestione”. Nella mozione i firmatari chiedono anche di conoscere i verbali di verifica, come previsto, sulle condizioni igienico-sanitarie di tali strutture, di conoscere i rappresentanti legali di tali strutture, i mediatori culturali e le modalità di ripartizione di tali soggetti nelle strutture, oltre ai relativi certificati di agibilità e di idoneità. Particolarmente interessante il resto della mozione, che lancia una proposta alla quale la maggioranza dovrà aderire o decidere di rifiutarla. “Si da mandato – si legge nella parte conclusiva della mozione – al sindaco di comunicare al Prefetto che dal momento che il nostro Comune è già impegnato nell’accoglienza con il progetto SPRAR, non può attivarsi nell’accoglienza dell’emergenza, poiché il territorio non riesce a gestire tale situazione. Diversamente – conclude la mozione che sarà dibattuta nel consiglio comunale di ottobre – si da mandato al sindaco di non rinnovare la convenzione con la Karibu e di promuovere un sistema di accoglienza degno, riprendendo le buone pratiche e il sistema di accoglienza messo in atto dal sindaco di Riace”.
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