“Mi chiedo se il Comune nella gestione del passaggio di consegne abbia tutelato nel migliore dei modi gli interessi dei propri concittadini. Nel verbale di consegna si stabilisce che Acqualatina dovrà acquisire tutte le utenze ed i contratti gestiti da Dondi escluso gli importi dei depositi cauzionali che la Dondi dovrà restituire ai cittadini riservandosi da subito il diritto di addebitare ai cittadini il deposito cauzionale. Come è andata a finire?”. E’ quanto si chiede Giovanni Moraldo, che interviene sulla questione idrica: “Da una parte Acqualatina, giustamente, non ha perso tempo applicando le nuove norme tariffarie triplicando la stima fatta, la Dondi invece si è guardata bene di restituire proprio agli utenti quanto dovuto, anzi innescando un teatrino di fatture e fantasiosi ingiunzioni di pagamento e l’utente si è trovato a mettere per l’ennesima volta mano alla propria tasca, teatrino che ha visto da una parte il Comune affidarsi per la propria tutela a studi legali e dall’altro consigliando sottobanco ai cittadini di eludere parzialmente le richieste di pagamento della Dondi, quindi non una cosa ufficiale, costringendo all’ennesima trafila per un appuntamento presso gli uffici messi a disposizione da associazioni di categoria per empirici conteggi, scorpori, addebiti senza la garanzia alcuna che tale pratica possa andare a buon fine, scoraggiando così molti hanno preferito mettere mano alla propria tasca e pagare. Potevamo evitare tutto questo? Ancora a distanza di due anni – conclude il consigliere di minoranza – viste le carenze e le continue emergenze idriche, la qualità dei servizi Acqualatina è in linea con la carta dei servizi così come stabilito dall’Autorità, considerati anche i costi altissimi che abbiamo per depurazione, potabilità, impianto fognario?”.
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