“Per la conclusione dei lavori del depuratore mancano ancora 1,7 milioni di euro che la Regione Lazio tarda a pagare, 700mila dei quali già contabilizzati dall’impresa. Posso comunque assicurare che il depuratore non sarà tra gli argomenti della prossima campagna elettorale e cercheremo di inaugurarlo prima della fine di questa consiliatura”. Traccia un punto importante il sindaco di Sezze Andrea Campoli, interrogato dagli esponenti di minoranza Di Palma e Brandolini sui lavori al depuratore di Sezze scalo, opera faraonica costata oltre 5 milioni di euro, frutto di un contributo comunale al finanziamento della Regione Lazio. E proprio ai soldi che avrebbe dovuto assicurare la Pisana andrebbero attribuiti i ritardi nel completamente dell’opera che avrebbe dovuto essere inaugurata nel settembre 2015. Nel suo intervento Campoli ha confermato la diatriba con la Regione sulla questione della compensazione per quanto successo all’Anfiteatro, ma si è detto fiducioso che l’opera sarà presto completata: “Il depuratore è completo al 90% – ha spiegato il primo cittadino – e posso affermare che siamo stati fortunati a trovare una ditta così seria. Purtroppo le situazioni createsi con la Regione hanno rallentato il tutto, ma sono sicuro che la strada è quella giusta”. Terminata l’opera, che Campoli ha definito la più grande realizzata a Sezze in diversi decenni, con la quale si risolveranno problemi gravi e con benefici a medio e lungo termine, la struttura verrà affidata ad Acqualatina. Proprio la società che gestisce il servizio idrico integrato aveva ipotizzato, tramite l’amministratore delegato Raimondo Besson, la possibilità di anticipare le somme che servono alla realizzazione completa e poi farsele restituire dalla Regione. Campoli non ha negato questa eventualità, sostenendo che a breve potrebbero iniziare una serie di riunioni con la concessionaria del servizio proprio al fine di concretizzare questa ipotesi. Lo stesso sindaco, infine, ha rassicurato sui rischi di natura idrogeologica che interesserebbero l’area nella quale si estende il collettore fognario, a ridosso di Riparo Roberto: “Abbiamo avuto tutte le autorizzazioni necessarie e abbiamo lavorato rispettando tutti i parametri”.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”





