Un assestamento semplice, senza pressioni (nonostante lo strenuo lavoro degli uffici) e, soprattutto, senza debiti di Bilancio. Si chiude così il passaggio sul documento di programmazione finanziaria delle’ente setino analizzato nel corso del consiglio comunale di mercoledì. A relazionare sulle modifiche al Bilancio da approvare entro il 31 luglio l’assessore Pietro Bernabei, che ha spiegato dettagliatamente i passaggi che hanno portato alla delibera, poi approvata a maggioranza dal consiglio, combinando gli articoli 193 e 175 del Testo Unico per gli Enti Locali: “Il servizio finanziario del Comune – ha spiegato l’assessore – ha provveduto ad effettuare la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il Fondo di Riserva e il Fondo di Cassa, al fine di assicurare sia il mantenimento degli equilibri stabiliti dalle norme contabili per le copertura delle spese correnti e in conto capitale, che il rispetto degli obiettivi del pareggio di Bilancio secondo la Legge di Stabilità. Con questa manovra di Bilancio – ha concluso Bernabei – andiamo a mettere in essere una variazione generale finalizzata all’assestamento attraverso una ricognizione generale di tutte le voci. Andiamo a riscontrare e ad accertare (qualora ce ne siano) le maggiori entrate che derivano da finanziamenti, contributi e da erogazioni dello Stato e conseguentemente a ridistribuire queste risorse da una parte finalizzando la copertura di capitoli di bilancio che appaiono deficitari rispetto agli impegni assunti e dall’altra parte programmando interventi che l’amministrazione all’interno del suo programma e all’interno del Bilancio di Previsione intende raggiungere”. Il documento è stato votato a maggioranza, ma prima del voto dell’aula il sindaco ha voluto prendere la parola e, approfittando di uno degli ultimi atti del suo mandato, ha colto l’occasione per tracciare un bilancio dei quasi dieci anni di amministrazione, con particolare riferimento proprio alla gestione della cosa pubblica: “Dopo tre anni – ha spiegato il sindaco – in cui questa amministrazione, appena insediata, fu costretta a riconoscere circa 6 milioni di euro di debiti fuori Bilancio, dal 2011 il nostro ente, come un buon padre di famiglia, non ha contratto debiti nemmeno per un euro. Oltre a non averne contratti e a ritrovarmi spesso attaccato perché non facevamo il passo più lungo della gamba, chiudiamo questo decennio consapevoli che anche chi verrà dopo di noi non avrà i problemi che noi abbiamo avuto nel 2007 e potrà governare senza ulteriori difficoltà”.
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