La giunta comunale di Bassiano ha modificato nei giorni scorsi una parte del regolamento relativo al cimitero comunale, da anni oggetto di attenzioni a causa della scarsità di aree disponibili alla tumulazione. Nell’ultimo ventennio si è consolidata la tendenza della popolazione all’utilizzo del seppellimento attraverso la tumulazione al posto dell’inumazione. Il fenomeno ha determinato l’esaurimento delle aree disponibili destinate alla tumulazione, all’interno del perimetro dell’attuale cimitero e la situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno, ha fatto avviare all’ente un programma di ampliamento del cimitero comunale per la costruzione di nuovi edifici loculari, attraverso l’approvazione di un progetto preliminare delle opere. I tempi di realizzazione di queste opere, però, sono stimabili in almeno cinque anni e nel breve periodo, al fine di dare una soluzione alle richieste di tumulazioni, l’ente lepino ha avviato, attraverso la pubblicazione di avvisi, le procedure per la verifica e l’esecuzione delle estumulazioni allo scadere delle concessioni, come disposto dal regolamento comunale per i servizi funebri e cimiteriali, approvato con delibera di consiglio comunale 54 del 28/04/1995 e del regolamento per la concessione di loculi o colombari e di celle ossario nel cimitero comunale, approvato con delibera di consiglio comunale 41 del 03/11/2010. La giunta guidata dal sindaco Guidi ha incaricato, per le diverse tipologie di tumulazione (cappelle, tombe di famiglia, tombe e loculi), l’ufficio tecnico di verificare e accertare quali presentano salme tumulate da più di 30 anni o 50 anni, con le concessioni cimiteriali scadute, oltre a quali strutture risultano in stato di abbandono e sono deteriorate. In fase di verifica sono state individuate tre aree da poter utilizzare per la costruzione di tombe a terra da dare in concessione. All’ente sono state fatte due richieste: tre aree per realizzare tombe con due posti salma e due estumulazioni con nuova assegnazione, che lo stesso ente ha deciso di approvare e di concedere in concessione a coloro che ne hanno fatto richiesta nel rispetto dell’ordine di presentazione al protocollo delle domande. Le concessioni delle aree destinate alla realizzazione di tombe di famiglia avranno una durata di 30 anni. Per ogni assegnazione, il costo ammonta complessivamente ad 2.700 euro, oltre a tutte le spese, diritti, bolli e quant’altro necessario per la stipula del contratto. Responsabile del procedimento sarà il geometra Fabio Ciolli.
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