Può considerarsi un’autentica vittoria delle minoranze consiliari la decisione del sindaco (votata poi da tutti il consiglio) di andare a fondo alla questione delle partite pregresse, voci in bolletta che le opposizioni hanno pesantemente criticato, prima presentando una serie di interrogazioni, poi arrivando a fare una mozione (firmata da tutti e cinque gli esponenti di minoranza, Brandolini, Di Palma, Reginaldi, Piccolo e Moraldo), che ha messo alla strette gli amministratori, costringendo ad un repentino intervento per verificare la legittimità o meno delle voci in bolletta, così come quella del deposito cauzionale. Lo stesso Campoli, ascoltate la relazione delle opposizioni e l’intervento dell’assessore Bernabei, ha aperto una discussione affermando che il Comune si sta già muovendo per chiedere a organi superiori (in questo caso l’Authority) di analizzare la faccenda. Il dibattito è proseguito, con Di Palma e Brandolini a chiedere interventi più urgenti, supportati da Moraldo che ha dimostrato, alle sue prime esperienze in consiglio, di aver idee chiare sull’argomento. Maggioranza e opposizione hanno poi confermato, a modo loro, che Acqualatina avrebbe un ruolo marginale su questa situazione delle voci in bolletta. Proprio per questo motivo le richieste delle opposizioni si sono trasformate in quella che poi è diventata la mozione definitiva arrivata ai voti. L’intervento che Brandolini, Di Palma e i loro colleghi hanno chiesto e ottenuto è quello di diffidare l’Authority ad entrare immediatamente nel merito della questione. Il sindaco Campoli ha poi ottenuto il mandato per portare l’ordine del giorno alla Conferenza dei Sindaci, che entro il 7 settembre potrebbe deliberare le novità: “Cosa assurda – ha spiegato Antonia Brandolini – è che Sezze sta pagando ad Acqualatina le partite pregresse per il periodo 2006- 2011 quando la gestione dell’acqua era a carico della Dondi”.
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