“Una gravissima e inumana aggressione a scopo di rapina avvenuta a Sezze nei confronti di un’anziana di 88 anni di ridotta capacità motoria riapre il problema sull’insicurezza e tranquillità”. E’ quanto sostiene Vittorio Accapezzato, ex insegnante ed esponente del centrodestra setino, che spiega: “La sicurezza è la base della libertà. Senza sicurezza non siamo liberi di fare niente. E’ un bene comune della vita personale e sociale, che dovrebbe essere tutelato come peculiarità primaria di un Paese civile. Le forme d’incertezza, oggi, sono molteplici. La crescita di questi episodi violenti deve indurci a capire che qualcosa non funziona e cambiare il rigore nel perseguire questi delitti, la velocità dei processi e la certezza della pena. Quale libertà ci resta, se l’insicurezza è in crescita infettiva? Se un numero crescente di cittadini ha paura d uscire o anche a restare solo dentro casa? Quando un furto, una truffa, una violenza colpisce una persona anziana, produce un danno forte. Accanto al danno economico (pesante per persone spesso già in condizioni di povertà) si determina un colpo psicologico che può avere effetti drammatici. E’ il caso – prosegue Accapezzato – come già hanno fatto diverse amministrazioni di valutare una polizza assicurativa collettiva a un prezzo simbolico per i cittadini, in grado di coprire furti, rapine e gli atti vandalici, sul modello di quelle già fatte in altri Comuni. Di fronte a furti, scippi e che interessano ormai sempre più spesso la quotidianità di molti cittadini è il caso che il consiglio comunale impegni sindaco e giunta a valutare la soluzione migliore in termini economici e temporali i per garantire una polizza assicurativa collettiva molto vantaggiosa per i cittadini. Detta iniziativa – conclude la nota di Vittorio Accapezzato – deve essere ritenuta complementare e non sostitutiva dell’azione preventiva e repressiva delle forze dell’ordine che agiscono sul territorio ma garantire l’aiuto e la vicinanza alle persone che hanno subito danni materiali o traumi, cercando di alleviare quelle problematiche che di solito conseguono un evento criminoso. Con questo tipo d’intervento non intende sostituire l’indispensabile attività di prevenzione del crimine da parte delle forze dell’ordine, ma garantire l’aiuto e la vicinanza alle persone che hanno subito danni materiali o traumi, cercando di alleviare quelle problematiche che di solito conseguono un evento criminoso”.
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