“E’ con grande soddisfazione che viviamo questo momento che segna un passo importante circa il riconoscimento della ricchezza culturale della nostra città. Questo risultato giunge dopo decenni di lavoro teso alla ricerca, alla custodia ed alla valorizzazione dell’enorme patrimonio archeologico di cui è ricca la nostra storia. L’intuizione del professor Luigi Zaccheo nel 1968 ci ha consentito di arrivare fino ad oggi e vedere riconosciuto un titolo, quello di Museo Archeologico, che ci colloca tra le più importanti istituzioni culturali della Regione e dell’intero Paese. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito in questo lungo percorso ed al raggiungimento di questo risultato”. Parole di Andrea Campoli, sindaco di Sezze che sabato mattina ha tagliato il nastro inaugurale nel corso della presentazione del nuovo Museo Archeologico di Sezze. L’ex antiquarium comunale ha ottenuto il prestigioso riconoscimento al termine di un lungo processo che ha permesso alla città di fregiarsi di un nuovo polo turistico. Tante le autorità e altrettante le persone comuni presenti ieri mattina in largo Bruno Buozzi. La prima parte della presentazione è stata appannaggio delle autorità, a cominciare dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sesa Amici, dal senatore Claudio Moscardelli, al vicepresidente della Provincia Giovanni Bernasconi, arrivando al presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, e a quello della commissione consiliare Cultura Carlo Ernesto Di Pastina, che ha guidato la rappresentanza di amministratori e dipendenti comunali di Sezze. Dopo i saluti di rito dei rappresentanti istituzionali, che nei loro interventi hanno rilanciato le idee di progetti turistici con il nuovo tassello rappresentato dal museo setino, che si inquadra in un’altra serie di importanti luoghi che potrebbero rilanciare il comparto se sfruttati a dovere, la parola è passata ai responsabili tecnici della nuova struttura museale pontina, a cominciare dal professor Luigi Zaccheo, che ha raccontato quei mesi del 1968, da appena laureato, in cui maturò l’idea di realizzare un museo a Sezze, sostenuto dai sindaci di allora, Perciballe all’inizio, Di Trapano qualche anno più tardi. Da allora una crescita costante, che oggi si culmina con il nuovo allestimento e con il titolo di museo archeologico tanto ambito. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche da Nicoletta Cassieri, funzionario della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, e da Elisabeth Bruckner, direttore scientifico del nuovo museo archeologico di Sezze.
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