“Il Latina che verrà assomiglia alla mia futura squadra di governo: un amalgama di giovani ed esperti”: lo ha affermato il candidato sindaco Nicola Calandrini. “L’ho detto in tempi non sospetti. Il Latina calcio è e resta un grande patrimonio dell’intera città. Ieri ho appreso che la società nerazzurra resterà in mano alla proprietà che parla pontino e questo è un aspetto che non va trascurato, perché testimonia l’amore della dirigenza verso una piazza e una città che per il quarto anno consecutivo disputerà il secondo massimo campionato nazionale e che questo patrimonio non sarà disperso verso eventuali cordate imprenditoriali che atterrano sul nostro territorio con molte incognite. Il presidente Pasquale Maietta e il vice Antonio Aprile vanno ringraziati per l’enorme sacrificio che affrontano, la città deve essere grata a loro per questi grandi sforzi economici che sostengono. Non solo, la scelta del tecnico Vivarini sulla panchina del Latina mi fa auspicare un campionato da vivere all’insegna della sorpresa, perché oltre ad essere un allenatore preparato è un tecnico affamato e che ha la ferma volontà di imporsi, che ha deciso di amalgamare una squadra composta da elementi di comprovata esperienza e giovani di belle speranze: mi ricorda un po’ la mia di squadra, formata da 4 elementi seri e affidabili e da 15 giovani e nuovi, smaniosi di confrontarsi e lavorare per la città che amano. È chiaro che lo stadio Francioni ha necessità di un restyling, ma non solo di facciata, ma di contenuti, che abbracciano il comune senso di appartenenza. Il calcio resta un grande veicolo e un collante sociale di straordinaria incisività che cementifica il senso d’appartenenza di una società civile come quella nostra ancora frammentaria. Lo sport è fondamentale per la crescita di una società, per la formazione psicofisica dei ragazzi nei suoi settori giovanili, è pressoché impossibile non essere vicini moralmente alla prima società di calcio della nostra città. Per lo stadio Francioni mi riferisco in particolar modo a come facilitare la visione della partita della propria squadra del cuore in serenità, magari con la famiglia accanto, coi bambini affidati a un’area baby parking. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo è fondamentale affrontare con decisione alcune criticità che vanno eliminate una volta per tutte: vanno innalzate e allargate le gradinate, dove preciso che era già stato previsto lo stanziamento dei fondi, in modo da ampliare la capienza dell’impianto, inoltre per l’annullamento dei piani particolareggiati da parte del commissario Barbato abbiamo la possibilità di risolvere la questione della tribuna ospiti per accogliere nella nostra città e nel nostro stadio i simpatizzanti della squadra avversaria, ma soprattutto avvicinare la Curva Nord, sede del tifo locale, al campo di gioco. Credo che sia il sogno di tutti i tifosi immaginare una curva festante attaccata alla porta”.
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