Incrocio pericoloso su via Ninfina? Dopo le richieste andate nel vuoto, arriva l’atto formale con un esposto presentato ai Carabinieri e alla Polizia Locale di Bassiano. Non riesce a contenere in nessun modo il risentimento verso il sindaco Guidi il presidente del comitato di quartiere ‘Il Castagno’ Danilo Orsini, che si è rivolto per l’ennesima volta all’amministrazione per segnalare la situazione di pericolo creata dall’assoluta assenza di segnaletica verticale e orizzontale in corrispondenza dell’incrocio tra la via Ninfina e la via Carpinetana che conduce al comprensorio ‘ Il Castagno’ del Comune lepino. “Il sindaco – spiega Orsini – finge di non sapere che l’incrocio non è preannunciato da cartelli di pericolo e di prescrizione in entrambi i sensi di marcia e che ciò pone a repentaglio l’incolumità degli utenti della strada. L’immissione sulla Via Ninfina da parte di chi proviene dal comprensorio avviene in condizione di mancanza di visuale e quotidianamente il pericolo di collisione tra veicoli si ripropone con preoccupante frequenza. Il primo cittadino – prosegue nella sua nota il presidente del comitato – sembra affaccendato solo a risolvere affari personali e di famiglia e ha abbandonato ogni cura per il paese. L’incuria e il degrado sono sotto gli occhi di tutti e da più parti sono stati sollecitati interventi anche per l’approssimarsi della stagione estiva ma dal suo ufficio non esce nulla, nemmeno più le vane promesse per tanti anni ammannite e puntualmente disattese”, il piccato commento del rappresentante del comitato “Il Castagno”, impegnato da diversi mesi in questa lotta per la messa in sicurezza del tratto interessato. Sulla questione specifica della pericolosità dell’incrocio e di ciò che comporta la mancanza di interventi da parte dell’ente è intervenuto anche l’avvocato Giorgio Fratini, vicepresidente dello stesso comitato, che ha spiegato: “L’inerzia dell’amministrazione comunale di Bassiano, nel caso deprecabile di incidenti con conseguenze che non è difficile immaginare possano essere rilevanti, potrebbe comportare la responsabilità anche patrimoniale dell’ente per non aver provveduto a opportunamente segnalare la situazione di concreto pericolo del tratto di strada”. L’esposto chiede che si assumano i provvedimenti e si pongano in essere tutte le iniziative per garantire le condizioni di sicurezza minima.
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