Il coordinatore di Noi con Salvini di Aprilia Emanuele Campilongo ha diramato una nota stampa nella quale lancia l’allarme su alcuni gravi problemi ambientali presenti sul territorio comunale di Aprilia, dalla periferia alla centro. “Da Fossignano – si legge nella nota – con le mosche e le emissioni odorigene, a Vallelata con i liquami e un potenziale avvelenamento fuori controllo, passando per Frassineto con le aziende del ciclo dei rifiuti e gli insediamenti abusivi, fino a Campo di Carne con le biogas e il degrado, è questa la fotografia dello stato della periferia apriliana. Ma se Atene piange, Sparta non ride nel senso che anche il centro città non può certamente dirsi esente da “puzze mortifere” e problemi di carattere ambientale. Siamo in maniera evidente di fronte ad una sconcertante – solo per i poco attenti mentre noi sono anni che lo diciamo! – emergenza ambientale, e al totale disfacimento dell’immagine dell’amministrazione comunale finto civica e del suo presunto Rinascimento. Invece di gettare fumo negli occhi creando “marchi” di plastica, i territori si difendono sul campo nel vero senso della parola. E la terra la si difende facendo da argine all’invadenza della speculazione edilizia e legata al ciclo dei rifiuti, e non andandoci a braccetto, non consentendo di nascere come funghi centrali biogas in ogni dove e mettendo gli imprenditori agricoli sul lastrico o costringendoli a scappare. Sapete bene che ad Aprilia ci sono ben nove impianti legati al ciclo dei rifiuti, e quindi sono centinaia gli immobili situati nei pressi di tali impianti, come volete che abbiano reagito dal punto di vista del valore tali investimenti? Semplice, con un deprezzamento pesantissimo di abitazioni, capannoni e terreni che sono così preda di chi cerca di razziare a prezzi stracciati appezzamenti e altro, per poi fare la gioia di speculatori senza scrupoli. Tutto questo in spregio all’interesse dei cittadini e della loro salute. Il nostro territorio ha una forte vocazione agricola ma con questa amministrazione, il futuro dell’agricoltura e dell’imprenditoria legata alla terra è segnato. Noi proponiamo da tempo una netta battaglia di tutela e di riconversione del territorio, partendo con la moratoria per trent’anni sulle nuove autorizzazioni all’edificazione di siti legati al ciclo dei rifiuti e all’avvio di una radicale campagna di controlli sulle emissioni e autorizzazioni di siti in essere. Il mondo agricolo deve tornare ad essere un volano per la nostra economia e non una riserva di voti da parte dei potentati di turno. Chi come noi ha ben saldi i piedi sulla terra, conosce bene da dove bisogna partire ed è per questo che sabato 25 giugno organizzeremo una conferenza con gli esponenti del mondo agricolo dal titolo “Biogas no, Agricoltura si” presso il Bar Stella di Piazza della Repubblica alle 17.30. In questa occasione presenteremo alla cittadinanza le nostre idee e il piano di azione sul territorio che come sempre, porteremo avanti con determinazione e coraggio e con quella sana dose di radicalismo che la gravità della situazione necessita. Basta con il moderatismo “fottipopolo” del centrosinistra e del centrodestra, ma allo stesso tempo avanti per l’alternativa identitaria e nazionale che abbia forti basi territoriali e popolari”.
Leggi sullo stesso argomento
NETTUNO | Inaugurati i nuovi uffici della Guardia di Finanza
GAETA | Restyling Lungomare Caboto: concluso il terzo stralcio dei lavori, pronti nuovi cantieri
LATINA | Al via la gara per la gestione dell’impianto “Vincenzo D’Amico”: sport, scuola e inclusione al centro del bando


