“Se ci sono voluti tre anni per produrre una mera delibera di indirizzo, di questo passo l’acqua pubblica ce l’avremo nel 2056”. E’ caustico il commento dell’avvocato Giuseppe Fonisto, esponente del movimento Grande Bassiano e strenuo oppositore di Domenico Guidi, riguardo la delibera approvata dal consiglio comunale del centro lepino sull’argomento acqua: “Quando il mandato volge al termine, dopo anni di inerzia e grazie alla nostra sollecitazione – spiega Giuseppe Fonisto – finalmente qualcosa si muove, non è mai troppo tardi. Dubito però che gli attuali amministratori abbiano la credibilità di porsi come interlocutori seri della presidente dell’amministrazione provinciale Eleonora Della Penna su questo delicato tema”. Proprio questa la prima perplessità dell’ex candidato sindaco: “E’ necessario poi fare chiarezza da subito su alcuni aspetti. L’acqua della fonte S.Angelo di demanio comunale è di nostra proprietà, ma essa è insufficiente per il fabbisogno della popolazione e dovrà essere ricercata la giusta sinergia per ottenere l’ulteriore risorsa idrica di cui abbisognamo. La gestione del sistema idrico – continua Fonisto – deve essere mantenuta totalmente separata dal bilancio comunale e svolta nella massima economia. Solo così la tariffa potrà essere drasticamente abbassata rispetto a quella praticata da Acqualatina. Nessuno si sogni di poter dare ossigeno alle asfittiche casse comunali mettendo le mani nelle tasche dei cittadini che hanno già dato. Il bilancio comunale – conclude l’esponente di Grande Bassiano – va risanato con un’oculata politica delle entrate e delle spese, riducendo ogni spreco, abbattendo i costi dei troppi contenziosi e evitando di porre in essere ‘iniziative eroiche’ che, proprio come in materia di acqua pubblica, hanno depauperato le casse dell’ente’.
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