Prosegue la querelle tra i Comuni di Sezze, Bassiano e Sermoneta sul Servizio Agricolo Intercomunale. Dopo gli aumenti che avevano interessato il servizio Uma rivolto agli agricoltori e le polemiche degli enti locali che dipendono da Sezze, che è capofila del servizio, a provare a spiegare la situazione era stato l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Sezze Antonio Di Prospero, che in una nota aveva risposto ai primi cittadini di Bassiano e Sermoneta sull’aumento del costo per i servizi: “Gli aumenti sono di 5-10 euro per le pratiche che periodicamente gli utenti richiedono. Le uniche pratiche costose sono le certificazioni I.A.P. e P.P.C., ma vengono richieste pochissime volte l’anno e detta certificazione consente agli agricoltori di usufruire di agevolazioni per stipulazioni di contratti vari e per richieste di finanziamenti. Sezze è capofila del servizio, che prevede che Sermoneta e Bassiano compartecipino alle spese nella misura di 2000 e 500 euro rispettivamente. Questi Comuni non hanno mai provveduto ad assolvere alla propria partecipazione finanziaria, nonostante più volte sollecitati. Si fa presente che ai Comuni è riconosciuta l’autonomia impositiva finanziaria di entrata e pertanto istituire e/o modificare il pagamento di diritti per compensare e almeno in parte provvedere ai costi dei servizi erogati. Intanto – aveva concluso l’assessore setino – invito i Comuni di Bassiano e Sermoneta a regolare la loro posizione sia per le annualità pregresse che per l’annualità in corso. Se ciò non accadesse il Comune di Sezze suo malgrado dovrà agire per le vie legali”. Vie legali sulle quali adesso arriva la conferma, con l’incarico assegnato all’avvocato Anna Rita Filigenzi, che avrà l’incarico di procedere al recupero delle somme dovute attraverso attività stragiudiziale da promuovere nei confronti dei Comuni di Sermoneta e Bassiano.
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