Dopo le dichiarazioni del sindaco Campoli in relazione al rinvio a giudizio di 41 tra ex amministratori, attuali amministratori e dirigenti comunali per un presunto danno erariale commesso riconoscendo alcuni debiti fuori bilancio nel 2009, arriva anche la posizione di Enzo Eramo, assessore allo Sport e Servizi Sociali nell’attuale giunta e consigliere comunale nella precedente, che si affida a Facebook e chiama in causa anche Leopoldo Falco, attuale Prefetto di Trapani e commissario prefettizio a Sezze dopo la caduta della giunta Zarra, coinvolto anch’egli nell’inchiesta della magistratura contabile: “Falco – spiega in una nota l’assessore setino – è l’attuale Prefetto di Trapani che quel ‘pericoloso comunista’ di Mario Giordano cita nel suo libro Profugopoli per la sua attività antimafia. Insomma – spiega l’assessore – un esempio di paladino della legalità che rappresenta lo Stato in un territorio certamente non semplice. Ironia della sorte, lo stesso Prefetto è stato commissario a Sezze e risulta tra i 41, tra amministratori, revisori dei conti e segretari comunali, che la magistratura contabile, non penale, vuole che restituiscano somme di denaro per aver “sperperato” denaro pubblico. Secondo qualche magistrato contabile io, altri consiglieri e il sindaco Campoli avremmo avuto la colpa non di averli fatti quei debiti ma di averli riconosciuti alla luce di sentenze esecutive e il parere di revisori, dirigenti e segretario comunale. Allo Stato – conclude l’assessore comunale nella sua nota – il compito di dirimere, nelle sue diverse emanazioni, se questo Prefetto rappresenti un esempio di legalità, come io credo, oppure un esempio di incapacità amministrativa”.
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