“Movimento libero Iniziativa sociale ritiene opportuno, dopo attenta valutazione di quanto sta accadendo, alla luce anche dell’assenza di una chiara presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale di Sezze, intervenire nel merito delle migliaia di bollette inviate, tramite privati, ad altrettanti utenti del servizio idrico-fognario, dalla Costruzioni Dondi, società che lo ha gestito dal 1993 al luglio 2014, quando esso è stato affidato ad un ennesimo gestore, cioè Acqualatina”. Sul tema scottante del momento intervengono i responsabili del Movimento Libero Iniziativa Sociale, Luigi Gioacchini e Lanfranco Coluzzi, che in una nota spiegano: “C’è da chiarire innanzitutto che non si tratta di cifre “irrisorie”. Se è vero che in alcuni casi le somme sono di piccola entità, in tantissimi altri le fatture ammontano a centinaia di euro. Comunque, nel totale, la Dondi incasserebbe tramite questo “prelievo” una quantità di euro certamente ragguardevole. Potremmo entrare in una facile contestazione sollevando questioni ormai arcinote. Potremmo tornare a contestare il fatto che per anni i sezzesi hanno pagato servizi che non sono stati forniti, a cominciare da quello riferito alla depurazione. Che da sempre sono costretti ad acquistare acqua minerale in quantità industriale, non essendo certamente invitante quella che esce dal rubinetto. Che tantissime zone del territorio comunale ancora non sono dotate di sistema fognario. Che la stessa Dondi è inadempiente nei confronti dei cittadini, non avendo in tanti punti rispettato quelli che erano gli obblighi contrattuali, in riferimento in particolare al rifacimento delle reti idrica e fognaria. Che nonostante tutto questo il gestore ha continuato ad incassare regolarmente come se nulla fosse. Che ha applicato regolarmente more, quando la lettura non è mai stata sistematicamente effettuata ed i bollettini sono spesso stati recapitati fuori tempo, cioè già scaduti. Che la lettura non periodica ha gonfiato i costi in quanto in tanti casi si è passati da fasce di consumo più basso a fasce di maggiore costo. Che non ha mai provveduto a notificare il conguaglio annuale, utilizzando sempre sulle bollette la frase “salvo conguaglio”. E potremmo continuare, a cominciare dal fatto che è quantomeno anomalo che, a distanza di due anni dalla chiusura del rapporto con questa città, continui ad inviare fatture come se nulla fosse. Ma, stando così le cose, quello che costituisce scandalo e che va pubblicamente censurato e denunciato, è l’atteggiamento pilatesco, se non complice, dell’Amministrazione comunale, dal sindaco Andrea Campoli, passando per gli assessori e per finire a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di pseudo opposizione. Nessuno di costoro ha tenuto conto del fatto che questi soprusi stanno avvenendo anche in forma di intimidazione, tramite l’azione di uno studio legale che ha inviato con le bollette veri e propri atti di diffida, che in svariati casi dovrebbero essere pagati dallo stesso utente. E l’Amministrazione se ne lava le mani assumendo posizioni debolissime e consentendo, perfino, che si invitino gli amministrati-utenti a rivolgersi per informazioni ad un indirizzo e-mail oltraggioso, definito morosisezze@hotmail.com. Una sorta di autodenuncia. Gli amministratori devono far sapere ai cittadini che cosa li trattenga ad intervenire in maniera forte e chiara rivolgendosi, tramite i propri legali, a chi di competenza, cioè all’autorità giudiziaria, per chiedere la sospensione di queste discutibilissime fatture. Alla luce anche dell’ormai famigerato lodo Dondi-Comune di Sezze, che vede in ballo un paio di milioni di euro che l’ente locale dovrebbe incassare dalla spa di Rovigo, le somme che la Dondi pretende dai cittadini potrebbero essere congelate. Perché il Comune non si attiva in questo senso? Perché il sindaco Campoli continua a permettere che i sezzesi continuino a prendere schiaffi impunemente?”.
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