“La invito a guidare un vostro mezzo dall’Appia a Ceriara di Sezze, lei alla guida di un mezzo del Cotral e io con il mio camion, così possiamo vivere e vedere gli eventuali pericoli. Se poi la fortuna ci assiste e troviamo anche i ciclisti, allora la passeggiata è completa. Quando lei vuole fare questa prova con tutti i dirigenti Cotral, io sono sempre pronto”. Utilizza l’arma della provocazione Giuseppe Anitori, presidente dell’associazione “Liberi e Forte” che torna a gridare a gran voce la situazione di emergenza che vive la migliara 47, nei giorni scorsi di nuovo teatro di un gravissimo incidente. In una serie di missive indirizzate al Cotral il presidente dell’associazione si concentra sui rischi che correrebbero proprio autisti e viaggiatori nel percorrere quel tratto: “Rinnovo il grido che la migliara 47 è una strada pericolosissima, una strada vietata agli autocarri. Invece le autorità hanno fatto sì che chiudendo la superstrada tutto il traffico è stato gettato sulla migliara 47. Lungo questa strada ci sono dei punti dove incrociando un autotreno i vostri autisti per evitare lo scontro sono costretti a fermarsi. Questo è pericolosissimo per i vostri autisti. Nei giorni scorsi – conclude l’appello di Anitori – c’è stato un incidente su questo tratto di strada e in questo caso si determina di chi sono le responsabilità, ma le chiedo in caso che una vostra macchina esca fuori strada nel punto dove c’è il canale senza protezione e nell’incidente ci dovessero essere dei feriti oppure dei morti, senza che la vostra macchina abbia urtato altri mezzi, quel povero autista in quali guai si metterebbe?”.


