Pontinia, Elezioni 2016: l’intervista a Paolo Torelli

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Questa settimana la parola a Paolo Torelli, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Pontinia. Torelli è politico molto radicato sul territorio ed è appoggiato dalla lista civica de Il Girasole.

“Con me una squadra di governo che metta al centro il cittadino e non i propri interessi personali. Il cambiamento è possibile”.

Come giudica l’operato dell’amministrazione Tombolillo in queste due legislature?
“Partiamo dal presupposto che non giudico ma ovviamente non condivido le scelte sinora fatte tanto che sono sempre stato e con orgoglio all’opposizione. Nel merito credo che questa amministrazione non abbia mai lottato, veramente, per realizzare progetti indispensabili e richiesti dai cittadini, non si è mai adoperata per portare a Pontinia risorse europee, regionali o dello Stato per incentivare settori chiave quali la viabilità i rifiuti, l’occupazione, le imprese, lo sport e il sociale. Faccio alcuni esempi su tutti. Il Comune ha acquistato un capannone del complesso ex Hilme solo per lasciarlo vuoto a riempirsi di erbacce. Credo sia inaccettabile. Grazie all’indifferenza del sindaco Tombolillo, che non partecipò all’incontro con l’Astral e i sindaci di zona, oggi ci troviamo con lo spartitraffico all’altezza dell’incrocio tra la Pontina e la Migliara 48. Il risultato è aver tagliato di netto uno degli accessi principali alla città. Tombolillo non è mai riuscito ad aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti. Passaggio che avrebbe comportato un abbassamento delle tasse per i cittadini”.
Il centrodestra si presenta diviso un po’ su tutto il territorio provinciale. Anche Pontinia non sfugge questa logica. È veramente così difficile trovare un sintesi? È veramente finito il centrodestra per come l’abbiamo conosciuto?
“Le dinamiche che stanno interessando il resto del territorio non interessano Pontinia. Stiamo parlando di una città di circa 15mila abitanti dove quello che conta oltre i simboli sono il rapporto con le persone, la capacità di ascoltare e, soprattutto, di dare risposte. Oggi la risposta che, ovviamente nell’ambito del centrodestra, la lista civica de Il Girasole prossima alla costituzione, guarda oltre le divisioni, punta sul cambiamento, su persone che hanno scelto di unirsi al di là dei simboli tradizionali perché condividono valori, idee e progetti. Credo che sintesi migliore di questa non possa esistere”.
Se fosse eletto sindaco cosa farebbe nei primi cento giorni di governo?
“La stessa dicitura “cento giorni” non mi piace perché credo sia passata e abusata. Se i cittadini mi daranno la loro fiducia, e sceglieranno il programma che stiamo predisponendo con il loro contributo attraverso campagne di ascolto, non nei primi dieci, cento o mille giorni, ma ogni giorno mi impegnerò affinché i progetti non restino solo parole. La Pontinia che vogliamo avrà maggiore sicurezza, servizi ed uffici comunali efficienti, trasparenza sugli appalti, e tanti spazi dedicati a cittadini e imprese, maggiore tutela per chi sceglie di investire in questa città e che oggi è solo vessato come i commercianti”.
Quali sono i settori su cui puntare per rilanciare il territorio?
“Indubbiamente il commercio, l’artigianato, l’agricoltura e i servizi connessi, la sicurezza. Sono queste le radici su cui la nostra città è nata e cresciuta, è da qui che dobbiamo ricominciare a credere ed investire”.
Dietro una candidatura a sindaco c’è sempre una squadra che lavora, che studia gli atti, che sta a contatto con la gente. Se fosse eletto che tipo di squadra di governo ha in mente?
“Una squadra prima di tutto di cui ho piena fiducia, formata non da politici di professione ma da persone che i problemi li conoscono perché li vivono, che sappiano cosa significa lavorare per gli altri e non per se stessi, che sappiano anteporre il raggiungimento di un obiettivo alla fama personale, che non si sottraggano mai al dialogo con i cittadini e siano in grado di trovare non problemi ma la soluzione migliore per risolverli e nel minor tempo possibile”.
Perché un cittadino dovrebbe riporre in lei la su fiducia? Da cosa si differenzia la sua proposta politica rispetto al passato e rispetto ai suoi contendenti attuali?
“Prima di tutto perché sono nato e cresciuto a Pontinia dove tantissima gente mi conosce, come persona prima di tutto ma anche come amministratore. Ho sempre vissuto Pontinia in tutte le sue sfaccettature, dallo sport all’associazionismo ed ho sempre preso parte a tutte le iniziative di cui questa città è stata protagonista. So che può sembrare un peccato di presunzione, ma non ho mai guardato a quello che fanno gli altri, ho sempre preferito guardare avanti, a quello che pensano e di cui hanno bisogno i cittadini, ad essere corretto e ad assumere solo gli impegni che sapevo di poter portare a termine. La mia proposta politica si differenzia prima di tutto in questo, nel fatto di essere leale e determinato sulle scelte che assumo e coerente con gli ideali e i valori che mi hanno sempre contraddistinto”.

Lidano Lucidi

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