“Quello della sicurezza è un tema delicato, che coinvolge tutti i cittadini, sensibili a quello che sta succedendo negli ultimi anni in città, soprattutto a Sezze scalo. Il tema della sicurezza va trattato con i guanti, ognuno prendendosi le proprie responsabilità e, soprattutto, va trattato discutendone, trovando punti in comune e soluzioni praticabili”. A parlare è il consigliere di Forza Nuova Roberto Reginaldi, che interviene dopo le dichiarazioni del delegato alla Sicurezza Gianluca Calvano, che tracciava uno scenario disastroso delle capacità di intervento per rendere più sicuro il territorio. “Le parole di Calvano – spiega Reginaldi – sono condivisibili in parte, soprattutto quando fa riferimento ai politici potenti che occupano incarichi importanti al Governo, in Senato e alla Regione Lazio, che sembrano non interessarsi di un problema che invece è serio e va sempre più peggiorando. Meno condivisibile – sempre secondo l’esponente di opposizione in consiglio comunale – è la posizione di Calvano all’interno della maggioranza che gli ha consentito di essere nominato delegato alla Sicurezza. Come è possibile che in ogni pubblico consesso i nostri amministratori dicano apertamente che Sezze è una città tranquilla, che le denuncie si contano sulle dita di una mano e che la situazione non è grave? Anche nel mese di agosto, nel corso di una manifestazione pubblica in cui si parlava proprio di sicurezza, ci fu una preoccupante distonia tra il delegato alla Sicurezza (che quindi parlava a nome del sindaco, assente), che diceva che i problemi erano evidenti, e il Comandante del corpo di Polizia Locale che invece raccontava di una situazione tutto sommato sotto controllo? Non è la prima volta e temo che non sarà l’ultima. Appare evidente come, in tema di sicurezza, ognuno la pensi a modo suo. E questo non va bene. Nel ringraziare – conclude l’intervento di Roberto Reginaldi – ancora le forze dell’ordine presenti sul territorio, i Carabinieri della Stazione di Latina scalo che fanno autentici miracoli e quelli di Sezze chiaramente sottodimensionati, torno a ripetere con forza che la situazione è grave, come dice il delegato alla Sicurezza, e serve potenziare l’organico delle forze presenti sul territorio. Servono almeno 20 Carabinieri nella stazione di Sezze, non 13 come sono adesso. E serve un Commissariato di Polizia, perché così non si può più andare avanti. Non ultimo l’incidente provocato da un indiano completamente ubriaco e senza patente, cagionando la morte di un 65enne di Sermoneta, fa parte di una sicurezza pressoché inefficiente, infatti è risaputo che queste persone guidano, la maggior parte di loro, senza patente e spesso senza assicurazioni, specie con i ciclomotori, perché?”.
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