Dopo poco meno di un anno dall’inizio dei lavori torna a splendere l’ex Colonia Agricola, nella zona di Sezze scalo. L’intervento, curato dall’architetto Maria Assunta Palombi, che ha presentato il progetto di ristrutturazione e riqualificazione della struttura degli anni ‘20 da qualche decennio totalmente abbandonata inserito nel Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio, è costato circa 490mila euro ed ha riportato alla luce un pezzo di storia della comunità agricola setina. Ieri mattina si è svolto il sopralluogo da parte dei componenti della commissione consiliare Lavori Pubblici. Il presidente Armando Uscimenti e i consiglieri che fanno parte della commissione hanno potuto apprezzare l’ottimo lavoro eseguito dagli operai, che hanno rispettato criteri ben precisi ordinati dalle varie soprintendenze e imposti dalla posizione strategica della ex Colonia Agricola Pontina, l’orfanotrofio istituito da privati cittadini e organismi di assistenza, sia italiani che americani, impegnati nel dare un futuro ai bambini ricoverati. Fu fondata a Sezze, importante Comune dell’allora provincia di Roma, alla fine del 1918 in conseguenza dell’epidemia di influenza spagnola, essa fu nel contempo un orfanotrofio e un centro di formazione al lavoro agricolo. Riconosciuta ufficialmente nel febbraio del 1919 dal Comitato Provinciale di Roma per gli Orfani di Guerra, il 27 maggio 1920 fu eretta con Regio decreto a Ente Morale. “L’obiettivo – ha spiegato Armando Uscimenti – è di poterla utilizzare subito per spostarci la sede dell’Uma, Utenti Motori Agricoli. Solo in questo modo non si rischia di perderla nuovamente”.
Sezze, ex Colonia Agricola: il sopralluogo della commissione Lavori Pubblici




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