Latina, l’intervista a Stefano Termini

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Stefano Termini è un giovane Dottore Commercialista di Latina, nonché Presidente della Commissione Giovani dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Latina.

Secondo Lei l’Italia è un paese per i giovani oppure no? E la nostra Provincia?
Penso che ogni paese, compresa l’Italia, possa offrire ai giovani molte opportunità. Non da ultimo, gli incentivi a tasso zero per avviare una nuova attività, promosso da INVITALIA. Il problema fondamentale al giorno d’oggi è, però, la profonda sfiducia che accompagna la generazione dei ragazzi e in generale dei cosiddetti giovani. C’è una mancanza di stimoli, di voglia di fare, di intraprendenza; i ragazzi inseguono ancora gli standard lavorativi che hanno caratterizzato la generazione dei propri genitori, non rendendosi conto che nell’attuale periodo storico la situazione è totalmente diversa e per emergere nell’ambito professionale occorre molta tenacia, forza di volontà e voglia di fare. Da laureato in economia e come Dottore Commercialista, la mia visione può essere ricondotta a due prospettive, una a livello Macro dove emerge una situazione italiana drammatica caratterizzata da una serie di dinamiche politiche fuori dal nostro controllo e una visione Micro dove invece ogni individuo giovane o meno può affrontare e intraprendere un proprio percorso lavorativo e professionale se e solo se ha la tenacia giusta per riuscire nel proprio intento.

Spesso i ragazzi trovano muri insormontabili per sviluppare un’idea imprenditoriale, quali potrebbero essere gli strumenti adatti per agevolare i loro progetti d’impresa?
Molto spesso, i giovani ed i meno giovani che hanno una propria idea imprenditoriale e che decidono di iniziare un’attività, si lanciano in un percorso senza un progetto concreto, senza un business plan, senza un obiettivo ben delineato e definito. Pertanto, risulta naturale, a mio parere, incappare in ostacoli e problematiche che possono risultare insormontabili per il neo imprenditore. È per questo, che sono altamente convinto ci sia la necessità di essere seguiti nel proprio progetto, nella propria idea, da un professionista capace di risolvere le molteplici difficoltà che si possono incontrare nello sviluppo del proprio business. Penso sia fondamentale, creare un avvicinamento tra professionisti e imprenditori, abbassare la linea ostativa che a mio parere da sempre ha caratterizzato le due figure professionali e diventare insieme una forza unica. Il professionista non deve essere visto come uno “strumento”, piuttosto deve essere visto come una “guida” capace di coadiuvare l’imprenditore al raggiungimento del proprio obiettivo, della propria idea imprenditoriale. Al tal proposito, come Coordinatore della commissione “problematiche Giovanili” istituita dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Latina, ed insieme agli altri colleghi che ne fanno parte: Dott. Lucidi Lidano; Dott.ssa Pacenti Francesca; Dott. Panzarini Francesco; Dott. Capodiferro Fabrizio, abbiamo presentato un convegno presso la Facoltà di Economia di Latina rivolto agli studenti universitari, con la finalità di avvicinare la nostra categoria ai giovani studenti, aiutandoli e indirizzandoli nella scelta del proprio percorso professionale. In corso, inoltre, la Commissione sta sviluppando altri convegni rivolti alla categoria imprenditoriale over 35 con lo scopo di “guidarli” verso una scelta imprenditoriale vincente.

Penso a un giovane professionista che dopo tanti anni di studio con molti sacrifici apre un suo studio, lottando ogni giorno per superare i numerosi ostacoli presenti sul suo cammino professionale. Poi una mattina leggendo il giornale scopre che il Tribunale di Latina è balzato alle cronache nazionali per la vicenda Lollo gate.Che idea si è fatto di questo scandalo?
In ogni contesto nazionale e internazionale, purtroppo, capita di vedere vicende e situazioni di disonestà. Credo che l’importante sia continuare a lottare contro tutto questo e cercare di ripristinare e mantenere il rispetto delle regole. L’emersione di questi fatti di cronaca fa ben sperare per il futuro, in quanto significa che la volontà e il desiderio di legalità è ancora una prerogativa fondamentale nella maggior parte degli individui.

Nel contesto territoriale l’Università è valorizzata abbastanza oppure no?
Innanzitutto credo che l’Università sia un importante bagaglio culturale che andrebbe accompagnato da stage e situazioni pratiche capaci di aumentare le capacità degli studenti. Ogni facoltà poi, ha determinati e svariati sbocchi professionali, pertanto è importante effettuare un’oculata scelta a monte, già in prossimità della maturità. Occorre, a mio parere, informare adeguatamente gli studenti che si accingono ad ottenere la maturità scolastica su quali saranno gli sbocchi professionali delle singole facoltà e aiutarli nella loro scelta. Questo è davvero fondamentale. Non si può generalizzare sulla valorizzazione dell’università nel contesto territoriale in cui viviamo, poiché nel contesto attuale del nostro paese, solo alcune Facoltà sono e saranno utili per la propria carriera professionale. Ecco allora che un’attenta pianificazione risulterà essere l’unica risposta alla vostra domanda.

L’accesso al credito per un giovane è spesso un miraggio. Perché tanta ritrosia ad investire sulle idee? È solo una questione di rating e di parametri di Basilea, oppure dietro c’è anche un aspetto culturale?
Purtroppo nel passato si sono create situazioni che hanno portato alle conseguenze che ben tutti sappiamo. Le banche si sono semplicemente adeguate a ricercare soggetti solventi e con un’adeguata garanzia a fronte del finanziamento richiesto. Continuo però a ribadire che attraverso una forte tenacia e l’aiuto di figure professionali adeguate, chiunque può raggiungere i propri obiettivi e realizzare il proprio sogno nel cassetto.

Lidano Lucidi

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