Il Comune di Bassiano, seguendo le nuove normative, ha deciso di modificare il piano della locale Protezione Civile, redatto nel 1994: “Protezione Civile – si legge nell’introduzione – è ambiente, gestione e rispetto del territorio. E’ anche fare “cultura”, rendere consapevoli dei rischi connessi a comportamenti poco rispettosi tanto del territorio che della comunità che lo abita”. Il piano prevede tre ordini di interventi, quello della prevenzione, quello della gestione della fase di emergenza e quello del superamento della stessa. I compiti conferiti al Comune saranno l’attuazione delle attività di previsione e di prevenzione dei rischi, i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi, la predisposizione dei piani di emergenza e l’attivazione dei primi soccorsi con utilizzo del volontariato. Nel piano si legge che il sindaco in caso di emergenza assume la direzione e il coordinamento dei mezzi di soccorso e di assistenza delle popolazioni colpite, provvede a tutti gli interventi necessari, informa la Regione, la Provincia e la Prefettura e chiede l’intervento di altre forze e strutture quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del Comune: “La consapevolezza di vivere e dover gestire un territorio fragile e ferito dagli sprovveduti interventi dell’uomo degli ultimi 50 anni – ha spiegato il primo cittadino Domenico Guidi – ha fatto emergere l’importanza e la strategicità del servizio a tutela dell’incolumità pubblica”. Tra i punti deboli ci sono la poca adesione, la struttura insufficiente rispetto al territorio ed alle criticità, procedure di intervento e coordinamento non standardizzate e la mancanza di una sede da destinare a Centro Operativo Comunale. Per ovviare a quest’ultimo problema l’ente ha deciso di collocare il servizio nei locali del campo sportivo Madonna degli Angeli, in cui far confluire le sedi di tutte le associazioni di volontariato.


