Questa mattina alla stazione di Sezze, intorno alle 7:40, alcuni pendolari si sono accorti che al lato di una panchina sul binario in direzione Roma era stata abbandonata una borsa di colore scuro. Un controllo più attento della borsa lasciava intravedere alcuni fili elettrici deposti all’interno. Tanto bastava per dare l’allarme. Sul posto intervenivano immediatamente il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco di Latina, seguiti qualche minuto più tardi da una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Sezze. Militari e vigili perimetravano la zona e mettevano in atto il piano di emergenza per queste situazioni. Dopo l’analisi visiva della borsa, però, l’allarme rientrava e una volta avuta la conferma che all’interno della sacca non ci fosse materiale esplosivo, la stessa veniva aperta, mostrando che al suo interno c’erano sì fili elettrici, ma nessuna bomba. La sacca era stata lasciata lì da un elettricista, un ragazzo di Maenza poi rintracciato, che evidentemente si era distratto al momento di prendere il treno e aveva dimenticato i suoi ferri del mestiere. L’aver appurato che non c’era nulla da preoccuparsi e che l’allarme poteva considerarsi rientrato permetteva alle forze impegnate nell’operazione di non considerare l’ipotesi di interrompere il servizio fermando i treni in arrivo nelle stazioni di Latina e Priverno Fossanova.
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