Antonia Brandolini, Lidano Zarra e Serafino Di Palma, sollevano la questione legata all’area adiacente la Chiesa “Madonna della Pace”, di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero distinta nel Nuovo Catasto Territoriale del Comune di Sezze al Foglio 35, particella 4 di mq. 60 (le altre due sono quelle riferite alle superfici di terreno adiacenti il Piazzale delle Regioni a Sezze Scalo di 952 mq. e in Via Gattuccia di 2622 mq. complessivi. Nei dettagli del protocollo d’intesa infatti, quando vengono fissati i prezzi dei tre beni in questione, proprio quello accanto alla chiesa di Madonna della Pace, 60 metri quadri, è il più piccolo ma il più costoso, ovvero 20 mila euro. Il dubbio espresso in un’interrogazione è: “L’Ente si impegna ad acquistare la proprietà di un’area adiacente alla chiesa ad un prezzo di 333 euro a metro quadro. I sottoscritti chiedono le ragioni che hanno indotto a proporre di acquistare una tale area ad un prezzo così elevato considerando che gli altri due beni presenti nel protocollo, verranno acquisiti ad un prezzo molto più basso. Quali sono le effettive ragioni? Quali sono i benefici per i cittadini di Sezze derivanti da tale acquisto?”.
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