I 20mila euro per 60 metri quadri adiacenti alla chiesa di Madonna della Pace, pattuiti nel protocollo d’Intesa tra il Comune di Sezze e l’Istituto Diocesano hanno incuriosito i consiglieri di opposizione Antonia Brandolini, Lidano Zarra e Serafino Di Palma. Nei dettagli del protocollo d’intesa infatti, quando vengono fissati i prezzi dei tre beni in questione, proprio quello accanto alla chiesa di Madonna della Pace, 60 metri quadri, è il più piccolo ma il più costoso, ovvero 20 mila euro. Il dubbio espresso in un’interrogazione è: “L’Ente si impegna ad acquistare la proprietà di un’area adiacente alla chiesa ad un prezzo di 333 euro a metro quadro. I sottoscritti chiedono le ragioni che hanno indotto a proporre di acquistare una tale area ad un prezzo così elevato considerando che gli altri due beni presenti nel protocollo, verranno acquisiti ad un prezzo molto più basso. Quali sono le effettive ragioni? Quali sono i benefici per i cittadini di Sezze derivanti da tale acquisto?”. Il dubbio aumenta osservando la porzione di terreno dal vero; la stessa potrebbe infatti essere quella su cui, grazie allo stesso finanziamento Europeo con cui è stata restaurata la chiesa, è costruita una piccola abitazione che avrebbe funzioni di pertinenza per l’eventuale parroco.
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