“Una settimana la Servizi Pubblici Locali Sezze spa era considerata una società ‘acefala’, almeno questa era stata la definizione della relazione del controllo analogo. Oggi, invece, stando a quanto affermato dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale, si vuol far credere che improvvisamente sia in ottima salute tanto da prendere in carico ulteriori servizi”. E’ il pensiero di Paolo Di Capua, portavoce del Comitato Acqua Pubblica di Sezze, che interviene sulla recente decisione di affidare alle SPL, la società a totale partecipazione del Comune, i servizi cimiteriali. In una nota Di Capua spiega: “Il servizio che viene affidato è economicamente irrilevante. Si parla di circa 50mila euro l’anno che sicuramente non miglioreranno la condizione economica di una società che nel corso degli anni è stata ampiamente sostenuta dall’ente, con il risultato di una raccolta differenziata ferma ad un misero 15%. Ma soprattutto – si chiede Di Capua – se ci sono tutte queste competenze, come ad esempio quelle di muratura e di idraulica, per quale motivo non si è puntato su servizi più rilevanti? Perché la SPL non è stata minimamente considerata quando bisognava agire per realizzare l’elettrodotto a Mole Muti? Perché non gli è stato affidato il servizio idrico un anno fa e si è puntato su Acqualatina? Per produrre un danno facendo pagare ai cittadini oltre un milione di euro in più ad Acqualatina rispetto alla Dondi? O per pagare 120mila euro in più di utenze pubbliche rispetto alla tanto bistrattata società di Rovigo?”. Le domande che si pone Di Capua non finiscono qui: “Quando abbiamo affidato i servizi alla SPL che risultati abbiamo ottenuto? Che fine hanno fatto i progetti come quello della misurazione delle superfici degli immobili? L’amministrazione crede che il disastro della A&G possa essere sbianchettato con l’affidamento dei servizi cimiteriali alla SPL? Si tratta di verginità recuperata? Sembra che qualcuno sia stato folgorato sulla via di Damasco e improvvisamente si risente soggetto pubblico, riscopre il pubblico. Ma all’interno della SPL, mentre aspettiamo la nomina dell’amministratore unico, le professionalità per effettuare questi servizi ci sono? La società assumerà nuovo personale o affiderà a terzi? Troppi – sottolinea il portavoce del Comitato Acqua Pubblica di Sezze – gli entusiasmi in maggioranza per i nuovi servizi appannaggio della società partecipata. Un cambio di passo della società doveva essere fatto in altre occasioni, non in questa. L’operazione – conclude Di Capua – sembra essere stata realizzata con fini elettorali piuttosto che sostanziali. E questa situazione cozza con la decisione da parte della stessa società di vendere il centro cottura a 800mila euro”.
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