Ma che cosa ci fanno con il telefono a Roccagorga ? Una domanda, questa, che da un po’ di giorni insiste nel dibattito cittadino poiché rimane, a tutti, veramente difficile spiegarsi come possa il comune di Roccagorga spendere in media tre volte di più , per traffico telefonico, di municipi anche più grandi come Sermoneta.
Conti alla mano, da un’ indagine condotta dal gruppo consiliare Tocca alla Rocca sui costi della telefonia nei comuni del comprensorio, risulta che: Roccagorga spende 44 mila euro – Sermoneta 16 mila – Bassiano 13 mila – Maenza 11 – Roccasecca dei Volsci 5 mila.
– Dopo il primato provinciale per tassazione sulle rendite catastali (TASI), dopo la rateizzazione di 587 mila euro di disavanzo approvato nelle more del bilancio 2014, dopo che abbiamo scoperto debiti per 70 mila euro causa mancato pagamento di energia elettrica, registriamo, ancora una volta, un altro primato negativo della nostra città. Siamo convinti che la causa principale di questa situazione sia riconducibile alla sofferenza con cui, alcuni componenti della maggioranza, vivono la pratica e la cultura della trasparenza. Per evitare questo conto salatissimo sarebbe bastato valutare e comparare offerte diverse, cosi come hanno fatto comuni vicini e più grandi del nostro, ma evidentemente la logica che ha determinato la sottoscrizione di tali contratti nel nostro comune non ha risposto a requisiti di economicità e funzionalità, ma ad altro -.
A rendere possibile la scoperta di questa situazione è stata l’approvazione dell’assestamento generale di bilancio 2015 da parte del consiglio comunale avvenuta il 24 novembre scorso. In quel caso, con il voto contrario di tutte le opposizioni, la maggioranza approvava, fra le altre, una variazione per maggiore spese di 14 mila euro in più alle 30 già previste per il saldo delle bollette telefoniche relative all’anno in corso.
Proprio durante il consiglio lo stesso capogruppo di Tocca alla Rocca ha annunciato una richiesta di accesso agli atti, protocollata già presso gli uffici dell’Ente martedì 1 dicembre, per chiedere le copie delle fatture da pagare poiché allo stesso risultava, già nel dibattito emerso durante l’assise, incomprensibile come a fronte di un contratto già oneroso il costo delle utenze telefoniche potesse aumentare fino a 44 mila euro.
– Oggi, le buone pratiche della politica si misurano attraverso la capacità di riduzione della spesa, la cosiddetta spending review, a Roccagorga, purtroppo, avviene il contrario. E’ necessario, immediatamente, cambiare pagina,. Il nostro Ente, ha contratti con la Telecom, la Vodafone, debiti con la Tiscali, insomma una situazione disordinata e, visto i costi, evidentemente fuori controllo. Nei prossimi giorni, appena acquisiti i documenti richiesti, valuteremo se chiedere una commissione d’indagine riservata per valutare eventuali responsabilità e capire come affrontare e risolvere positivamente la questione -.
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